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Da Superbo a Ligorio

Nuovo vescovo a Potenza
«Chiesa ha missione di verità»

Nuovo vescovo a Potenza «Chiesa ha missione di verità»

Mons. Salvatore Ligorio

POTENZA - La Chiesa «ha una missione di verità in una società che deve essere a misura d’uomo": è una delle prime frasi pronunciate dal nuovo vescovo metropolita di Potenza, monsignor Salvatore Ligorio, oggi, facendo il suo ingresso in città, nell’incontro che ha preceduto la messa nella Basilica Cattedrale.

Monsignor Ligorio - che proviene dall’Arcidiocesi di Matera e succede a monsignor Agostino Superbo - si è rivolto ai fedeli davanti al tempietto dedicato a San Gerardo, Patrono della città, citando alcuni passaggi della «Gaudium et spes», e ha poi spiegato che la Chiesa «non offre soluzioni tecniche e non pretende di intromettersi nell’azione politica» ma «segue la sua missione di verità: siamo insieme - ha aggiunto per il bene comune».

Il presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella (Pd), prima dell’intervento dell’arcivescovo, ha ricordato le "profonde radici cristiane che accomunano la comunità lucana», chiedendo a monsignor Ligorio di «accompagnare la Basilicata in questi anni e nella sfida di unità dei territori e nei processi condivisi di sviluppo: ci faccia sentire - ha aggiunto il governatore - il calore del suo abbraccio e i suoi saggi consigli». Il pregio «della nostra gente è l’onestà - ha invece detto il sindaco di Potenza, Dario De Luca - e il problema della nostra terra è l’economia e lo spopolamento: senza l’aiuto della Chiesa saremo in difficoltà».

Un nuovo annuncio del Vangelo «che dia sollievo alle ansie quotidiane», non perchè «è il Vangelo a cambiare, ma cambia il destinatario», perchè «l'uomo ha bisogno della grande speranza": è stato poi uno dei passaggi della prima omelia dell’arcivescovo Ligorio, nel corso della celebrazione che si è svolta nella Basilica cattedrale del capoluogo lucano.

«Siate accoglienti», ha poi detto monsignor Ligorio, rivolgendosi «ai sacerdoti e ai laici», e ha definito i giovani "speranza della Chiesa». Una riflessione prima di tutto sociale e comunitaria, quella del nuovo arcivescovo di Potenza, strettamente legata alla quotidianità e a un mondo che è cambiato nel corso degli anni: «Facciamo una pausa di riflessione sullo stile di vita che abbiamo», ha aggiunto il presule, auspicando che «questo Anno Santo sia stimolo per una vera compassione».

«Questa giornata mi riempie il cuore di gioia», ha esordito monsignor Ligorio, «e sono Vescovo non per i miei meriti ma per la benevolenza di colui che mi ha chiamato», rivolgendo poi «un pensiero di riconoscenza» al Santo Padre, e utilizzando per quattro volte la frase «è bello», per definire in diverse declinazioni il concetto di amore e di fratellanza.

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