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Bari, in campo
tre nomi per
il dopo Nicola

La triste attesa di Nicolail Bari non è più casa sua

Il tecnico Davide Nicola

BARI - Davide Nicola non è stato ancora esonerato (non c’è traccia di un comunicato ufficiale in tal senso). Ma la sua avventura sulla panchina del Bari è terminata domenica pomeriggio. Giorno in cui è partita la caccia al successore. 


Nessuno ha parlato con l’allenatore. Un «gelo» eloquente, figlio della delusione per una sconfitta amara e una prestazione scialba proprio nel giorno in cui ci si aspettava un segnale forte. Anche se, a ben pensarci, già a Trapani c’era stata una chiarissima presa di distanza da parte della società, che non ha gradito il «battibeccare» dell’allenatore sotto la curva. Un fastidio legittimo, ci mancherebbe. Ma un dettaglio così «leggero» da suonare come il preludio alla rottura. Esisterà pure qualche regolamento che vieta il contatto tra squadra e curve ma «pizzicare» un allenatore per aver deciso di metterci la faccia di fronte a tifosi infuriati, ingoiando insulti e tant’altro, suona un po’ strano. Al cospetto di quei baresi che Nicola, da lì a poco, avrebbe incontrato in aeroporto e con cui avrebbe viaggiato fino a Bari. Insomma, lana caprina. La realtà racconta altro. E cioè che Nicola non gode più della fiducia della società, oltre che di gran parte della tifoseria. Punto.


E ora? Paparesta e i suoi collaboratori cercano un profilo di allenatore ben preciso. Sulla panchina del Bari dovrà sedere un tecnico capace di coniugare bel gioco e risultati. Nella convinzione che con questa rosa si possa e si debba avere una squadra in grado di aggredire l’avversario, imporre il proprio gioco in casa e fuori e tenere il passo delle primissime. D’altronde è stato sempre questo il capo di accusa mosso a Nicola. Discusso e attaccato da agosto fino a un mese fa, pensate anche nel giorno in cui si ritrovò a due punti dalla vetta e a una sola lunghezza dalla corazzata Cagliari.

Non è un compito facile, evidentemente. Di allenatori liberi ce ne sono e anche tanti. Ma Bari è Bari. Piazza stimolante ma anche tremendamente complicata. Serve un uomo di personalità, con idee e coraggio. Uno che non sia solo bravo. Ma un po’ tutto. Sono ore frenetiche dalle parti di contrada Torrebella. Anche perché oggi Paparesta è in partenza (saluterà il nuovo anno all’estero). Il presidente, d’altronde, sa bene come la tifoseria pretenda da lui una scelta in linea con le sbandierate ambizioni di promozione.
E la squadra? A grandi linee resta compatta al fianco di Nicola. Una posizione emersa dal faccia a faccia con Paparesta negli spogliatoi di Trapani, mentre l’allenatore dialogava con i giornalisti. E confermata ieri, così dicono, da una serie di telefonate che avrebbero raggiunto il presidente. Pare che sette-otto calciatori abbiano chiesto al presidente di confermare Nicola. Ricevendo una risposta interlocutoria e, fondamentalmente, di circostanza.

Una partita, quella del nuovo allenatore, che sembra giocarsi a tre: in pole per la successione di Nicola ci sono Bergodi (che appare il più favorito), Camplone e Novellino.

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