Lunedì 23 Luglio 2018 | 00:33

Leuca

Volantini blasfemi a Natale
dinanzi al santuario: 3 denunce

Volantini blasfemi a Natale  dinanzi al  santuario: 3 denunce

SANTA MARIA DI LEUCA (LECCE) - Sono finiti nei guai i due titolari di una tipografia di Carmiano e un uomo di 64 anni di Copertino, due centri del leccese, denunciati dai carabinieri dopo che la mattina del 25 dicembre scorso il piazzale e il sagrato della Basilica di Santa Maria di Leuca erano stati tappezzati di volantini con scritte blasfeme. I due tipografi sono accusati di stampa clandestina, il 64enne di stampa clandestina e vilipendio a confessioni religiose e a ministri di culto e di danneggiamento mediante imbrattamento.

L’episodio non era stato reso noto dagli investigatori per non creare tensioni proprio nel giorno di Natale. Quella mattina centinaia di fedeli recatisi al Santuario di Leuca per partecipare alle solenni celebrazioni, con l’apertura della Porta Santa della Basilica nell’ambito dell’anno giubilare, avevano trovato il piazzale e il sagrato coperto da un tappeto di volantini dal contenuto blasfemo.
Dall’analisi del testo anticlericale e ritenuto fortemente eversivo e dalla firma dell’autore con lo pseudonimo 'macinularù, gergo tipicamente copertinese, i carabinieri della compagnia di Tricase sono arrivati ad individuare i presunti responsabili del gesto.

Nel corso di una perquisizione domiciliare a casa del 64enne è stato trovato uno dei volantini blasfemi, mentre nella tipografia di Carmiano sono stati trovati i file informatici con cui erano stati elaborati non solo i volantini di Natale, ma anche quelli rinvenuti nel giugno 2015 davanti alla Basilica di Ugento, sempre nel Salento. Sono in corso indagini per accertare eventuali responsabilità degli indagati in relazione ad altri volantini dello stesso tono ritrovati nei pressi di chiese della provincia.

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Commenti all'articolo

  • France

    11 Gennaio 2016 - 18:06

    Vorrei sapere in che cosa consiste il reato. Non religions, non mi sembra nè vilipendio nè blasfemia. E' soltanto un'opinione. Stiamo tornando alla Santa Inquisizione. O no?

    Rispondi

    • maxghib

      11 Gennaio 2016 - 22:10

      Il reato di blasfemia non rappresenta altro che la tutela giuridica di “persone” la cui esistenza non è dimostrata né dimostrabile: nei Paesi civili - ovviamente il nostro non ne fa parte - è stato abrogato da tempo.

      Rispondi

  • rossini

    09 Gennaio 2016 - 08:08

    Tranquilli! Con la magistratura che ci ritroviamo, finirà tutto a tarallucci e vino. In fin dei conti hanno offeso soltanto la religione cattolica. Mica se la sono presa con l'Islam, il Corano e Maometto.

    Rispondi

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