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«Manca manodopera locale» All’Alenia di Foggia assunti 37 operai rumeni

FOGGIA - All’Alenia chiedevano personale specializzato nel montaggio aeronautico: non avendolo trovato a livello locale se lo sono fatto mandare dalla Romania attraverso un’agenzia interinale. E’ così che sono stati assegnati, qualche giorno fa, allo stabilimento di Foggia 37 montatori specializzati, con contratto di somministrazione per tre mesi più eventuali altri tre: ora sono stati avviati a un programma di formazione interno sulla qualificazione dei processi di fabbrica. I sindacati sono stati informati dall’azienda attraverso i normali canali di comunicazione, ma la notizia non può non suscitare amarezza e sconcerto in un territorio affamato di lavoro
«Manca manodopera locale» All’Alenia di Foggia assunti 37 operai rumeni
FOGGIA - All’Alenia chiedevano personale specializzato nel montaggio aeronautico: non avendolo trovato a livello locale se lo sono fatto mandare dalla Romania attraverso un’agenzia interinale. E’ così che sono stati assegnati, qualche giorno fa, allo stabilimento di Foggia 37 montatori specializzati, con contratto di somministrazione per tre mesi più eventuali altri tre: ora sono stati avviati a un programma di formazione interno sulla qualificazione dei processi di fabbrica. I sindacati sono stati informati dall’azienda attraverso i normali canali di comunicazione, ma la notizia non può non suscitare amarezza e sconcerto in un territorio affamato di lavoro che continua a perdere invece tram importanti. 

Il consigliere regionale, Giannicola De Leonardis, si chiede cosa stia succedendo all’Alenia, trovando «sorprendente, pur in tempi di globalizzazione imperante la decisione dell’azienda di dover far ricorso a manodopera specializzata nella lontana Romania per reperire 70 nuove unità di personale (sono destinati anche a Grottaglie: ndr) da impiegare nello stabilimento Alenia di Foggia». 
Ma forse De Leonardis dovrebbe chiedersi cosa sta accadendo al sistema della formazione professionale in Capitanata, accreditato di svariati milioni di euro negli ultimi anni dalla Regione per promuovere corsi formazione ma in un sistema completamente scollegato dalla cintura industriale e imprenditoriale del territorio. 

Ora si attende la pubblicazione del primo osservatorio sulle professioni in Capitanata, l’assessore Lallo annuncia che sarà pronto «dopo l’8 giugno» mentre per quello definitivo bisognerà aspettare settembre. E poi si dovrà cercare il raccordo con le banche dati e il mondo del lavoro, ma in tanto il mondo - quello in cui viviamo tutti i giorni - va da un’altra parte. [m.lev.]

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