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Riecco i predoni delle pietre
spogliati trulli, casolari e muretti

Riecco i predoni delle pietrespogliati trulli, casolari e muretti

di ANTONIO GALIZIA
CONVERSANO - «Spogliato» un vecchio trullo, smontato un vecchio casolare, rubate pietre da diversi muretti a secco antichi. Sono tornati in azione i ladri di pietre. In contrada Castiglione, in direzione Putignano, una banda di ignoti ha spogliato un trullo antico ubicato in un ciliegeto, compresi i «coni» caratteristici che dominano questi antichi insediamenti rurali e che, una volta trafugati, trovano posto facendo bella mostra in ville di campagna o in altri luoghi scelti da questi collezionisti molto particolari.


Altro episodio analogo viene segnalato da via vecchia Mola, nelle vicinanze del lago di Lavorra, inserito nella Riserva naturale orientata dei laghi e della gravina, dove i predatori di storia hanno letteralmente smontato un vecchio casolare definito «iazzo» (è una specie di stalla nella quale gli allevatori ricoveravano pecore e capre). L’asportazione di pietre è stata segnalata dai proprietari, due imprenditori agricoli del posto, ai vigilantes dell’istituto cittadino. I frequenti episodi, che non sembrano riconducibili a semplici atti di vandalismo, si susseguono da tempo.


Prime vittime di questi predoni sono state alcune strutture isolate nell’agro conversanese: trulli e lamie collocate all’interno di terreni molto vasti e ben nascosti che possono essere raggiunti con facilità così come, complici le zone isolate, consentono l’azione inosservata di queste bande che riescono ad asportare chianche, che comunque non hanno dimensioni troppo grandi. Alcune di queste antiche abitazioni appartengono a proprietari che frequentano questi luoghi solo nel periodo estivo o nel periodo della raccolta delle ciliegie o delle olive; mentre per il resto dell’anno restano abbandonate e, spesso, senza vigilanza alcuna. Difficile quindi qualsiasi tipo di sorveglianza e di attenzione per la presenza di estranei; per alcuni proprietari sono passate diverse settimane anche solo perchè venissero a conoscenza dei furti.


Nel mirino di quella che potrebbe essere una vera e propria organizzazione sono finiti soprattutto i trulli, insediamenti dall’importante valore storico. Quelle presenti nelle campagne di Conversano risalgono ai primi anni dell’Ottocento e rappresentano insieme ai laghi, alle chiese rurali e ai grandi muretti a secco una importante testimonianza storica, un’attrazione che rende unici i percorsi turistici dell’agro sempre più frequentati da visitatori, podisti, cicloamatori e, putroppo, dai predoni.

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Commenti all'articolo

  • nuccio terlizzi

    06 Gennaio 2016 - 11:11

    ...quanti danni creano i mandanti e questi criminali al nostro territorio: non si tratta solo di "pietre", perché dietro ad esse c'è la storia della società che guardava avanti...le Autorità e tutti noi dobbiamo contrastare e difenderci da queste razzie...

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