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Doping - Arresti e perquisizioni

12 ordinanze in tutta Italia per associazione per delinquere finalizzata all'importazione, commercio e somministrazione di medicinali ad azione dopante
Farmaci ROMA - Farmaci nelle palestre di body building, 12 arresti e numerose perquisizioni in tutta italia. Dodici ordinanze di custodia cautelare, con nuovi sette arresti e altri 5 provvedimenti contestati a persone già detenute per altri motivi, sono il risultato di un'operazione antidoping condotta dai Carabinieri del Nas di Roma e Parma. Le forze dell'ordine hanno inoltre eseguito una cinquantina di perquisizioni domiciliari e personali sia a carico degli arrestati che di circa 30 persone indagate a piede libero.
L'operazione coordinata dalla procura di Parma è estesa in tutta Italia: le persone destinatarie dei provvedimenti (arresti e perquisizioni) infatti risiedono nelle province di Parma, Brescia, Sondrio, Messina, Pistoia, Reggio Emilia, Nuoro, Sassari, Bologna e Modena. A seconda delle singole posizioni agli arrestati e agli indagati vengono contestati i reati di associazione per delinquere (416 cp) «per avere, con suddivisione dei ruoli, promosso, costituito, organizzato o partecipato, a un'associazione per delinquere finalizzata alla commissione di un numero indeterminato di reati, tra cui l'importazione, il commercio e la somministrazione di medicinali ad azione dopante e l'esercizio abusivo della professione di farmacista senza essere in possesso dell'abilitazione dello stato».
In particolare, secondo l'accusa, «l'organizzazione provvedeva all'approvvigionamento clandestino, anche mediante l'importazione da paesi esteri comunitari ed extracomunitari, alla distribuzione e alla commercializzazione di sostanze medicinali incluse in classi doping, destinate ad essere assunte da frequentatori di palestre dediti al body building». Nel corso dell'operazione, è stata posta sotto sequestro anche una palestra.
Le altre ipotesi di reato contestate sono «L'esercizio abusivo della professione» (art. 348 cp), Commercio d sostanze alimentari nocive (art. 444cp), «somministrazione di medicinali in modo pericoloso per la salute pubblica» (445 cp), «Ricettazione e contrabbando nel movimento di sostanze dopanti attraverso il confine di terra» (art. 648 cp), «commercio di sostanze suscettibili d'impiego per la produzione di sostanze stupefacenti psicotrope» e «commercio di sostanze medicinali in classe doping».
L'inchiesta che ha portato agli arresti e alle perquisizioni è iniziata un anno fa circa. Stando a quanto hanno accertato i carabinieri del Nas le sostanze che venivano vendute erano la «Deca Durabolin, Nandrolone, Dhea, Oxadrolone, Andriobolic, Boldenone a uso veterinario e efedrina, una sostanza utilizzata per produrre stupefacenti.
I farmaci fuorilegge sarebbero stati importati clandestinamente in Italia dalla Grecia, Turchia, Romania, ed altri Paesi dell'est europeo. Fino ad ora nel corso di un anno di indagini sono state sequestrate circa 5000 confezioni di farmaci dopanti per un valore complessivo di circa 200mila euro. Secondo gli investigatori il giro d'affari dell'organizzazione criminale era di circa 800mila euro l'anno gravitava intorno alla palestra posta sotto sequestro del valore d un milione di euro.

Scoperto anche un traffico di sostanze dopanti tra Milano e Palermo dalla Guardia di Finanza del capoluogo siciliano. Si tratta, in particolare di prodotti anabolizzanti inseriti nelle tabelle sanitarie del ministero della Salute sul doping. La spedizione dalla Lombardia alla Sicilia veniva effettuata tramite il servizio postale. Durante le indagini, i finanzieri hanno intercettato un pacco contenente 1.156 tra pasticche e fiale di sostanze proibite. Secondo le Fiamme Gialle il traffico era iniziato nel settembre del 2003: da allora sono state ricostruite 20 spedizioni, e si stima che le dosi di doping messe in circolazione a Palermo possano raggiungere la cifra di 10.000.

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