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Giusy forse è precipitata sugli scogli

Nuove ipotesi a Manfredonia fra gli investigatori sulla fine della 15enne trovata morta • Indagini su un trentenne • Appello in tv della madre agli assassini
MANFREDONIA (Foggia) - Giusy, la quindicenne trovata uccisa nelle campagne di Manfredonia, potrebbe anche essere caduta sugli scogli, spinta accidentalmente durante un litigio: c'è anche questa ipotesi tra le numerose al vaglio degli investigatori impegnati a far luce sulla morte della ragazzina.
Il setto nasale rotto, le profonde ferite sugli zigomi, e sul viso in generale, potrebbero essere anche stati provocati da una caduta in acqua, sugli scogli, poco lontani dal luogo dove poi è stato trovato il corpo della quindicenne. Una caduta provocata da una spinta accidentale, forse durante un litigio: si spiegherebbe cosi, in questo caso, il fatto che chi era con la quindicenne avrebbe poi cercato di salvarla, trascinandola poco distante, nelle campagne, vicino all'ex Enichem. Ma è solo una - affermano gli investigatori - delle ipotesi al vaglio in queste ore.
Dal momento del ritrovamento del cadavere ad ora, sono state una trentina le persone ascoltate: è stato così stabilito dagli investigatori che Giusy era una ragazzina normale, senza grilli per la testa, aveva un fidanzatino della sua età e aveva sì un diario che, però, contrariamente a quanto diffuso da alcuni giornali, non conterrebbe notizie circa la presenza di una persona che la importunava. Gli investigatori, in ogni caso, confermano di essere ottimisti: fra tre, quattro giorni, si potrebbe giungere alla soluzione del caso.
Importanti sono i tabulati delle telefonate fatte o ricevute sul cellulare della ragazza, che saranno nelle mani degli investigatori tra tre giorni: da questi dati sarà possibile accertare se Giusy abbia ricevuto oppure abbia fatto una telefonata nei pochi minuti precedenti la sua scomparsa, il tempo intercorso cioè da quando è andata via dalla sua abitazione fino a quando non è uscita dal vicino negozio dove ha acquistato il Cd che le aveva commissionato la madre.
Si attende, naturalmente, anche l'esito dell'autopsia che si terrà domani: sarà possibile accertare, quindi, tra l'altro, se la ragazza ha acqua di mare nei polmoni e, soprattutto, se le ferite che presenta al volto e al capo sono state provocate da una caduta o dai colpi di una pietra.

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