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«Talpe» a Bari, Sabatelli torna al lavoro

Il Riesame di Lecce ha annullato la sospensione dalle funzioni nei confronti del presidente aggiunto della sezione gip-gup del Tribunale di Bari
LECCE - Il Tribunale del Riesame di Lecce ha annullato per motivi procedurali il provvedimento di sospensione dalle funzioni per due mesi adottato il 10 ottobre scorso dal gip Pietro Baffa nei confronti del presidente aggiunto della sezione gip-gup del Tribunale di Bari Piero Sabatelli. Questi è indagato per rivelazione del segreto d'ufficio e accesso abusivo al sistema informatico della Procura della Repubblica barese. A Sabatelli i reati vengono contestati in concorso con le sue due segretarie: Grazia Bonerba e Giovanna Colella, anche loro interdette dalle funzioni.
Secondo quanto è stato reso noto da uno dei legali di Sabatelli, avv.Mario Guagliani, i giudici del Riesame hanno accolto la tesi avanzata dalla difesa del magistrato che ha sostenuto che dopo l'emissione del provvedimento di sospensione il gip Baffa avrebbe dovuto sottoporre ad interrogatorio di garanzia Sabatelli, così come prevede una sentenza della Consulta del 2001 che ha esteso l'obbligatorietà dell' interrogatorio alle misure non detentive.
I tre provvedimenti di interdizione del gip di Lecce fanno parte dell'inchiesta stralcio relativa alla presunta presenza di talpe nel palazzo di giustizia di Bari. Per gli stessi fatti sono indagate a Bari 15 persone, tra cui sei cancellieri in servizio presso il registro generale della Procura, un avvocato il collaboratore di uno studio legale. Benchè la Procura di Bari abbia chiesto la sospensione dalle funzioni per quattro dei sei cancellieri indagati, il gip Michele Parisi ha rigettato la richiesta ritenendo non attuali le esigenze cautelari.
Secondo l'accusa, Sabatelli e le sue segretarie, dopo aver consultato il Registro generale della Procura di Bari, avrebbero rivelato a terzi notizie coperte dal segreto d'ufficio in relazione all'andamento delle inchieste sulle cooperative romana e barese La Cascina (quest'ultima fociata nell'aprile 2003 con l'esecuzione di dieci provvedimenti cautelari) e La Fiorita. Gli accessi al sistema informatico della Procura e la presunta fuga di notizie sono avvalorate - secondo l'accusa - da una consulenza informatica e da intercettazioni telefoniche.
Della vicenda relativa al giudice Sabatelli si occupa la Procura di Lecce, competente per i procedimenti relativi ai magistrati in servizio nel distretto della Corte d'appello di Bari. A quanto si è saputo Sabatelli, nonostante il provvedimento del Riesame sia esecutivo, non rientrerà in servizio perchè in congedo per malattia fino a fine anno.
DIFESA SABATELLI, PM NON INSISTA
«Penso che adesso non residuino più elementi per continuare ad insistere nei confronti del giudice Sabatelli, se mai ve ne fossero stati, anche alla luce dell'ordinanza di rigetto del gip di Bari, dell'avvenuta conclusione delle indagini e del lunghissimo arco di tempo trascorso dai fatti». Lo sostiene in una dichiarazione l'avv.Mario Guagliani, uno dei difensori del presidente aggiunto della sezione gip-gup del Tribunale di Bari Piero Sabatelli, nei confronti del quale il Tribunale del Riesame di Lecce ha annullato oggi, per motivi procedurali, il provvedimento di sospensione dalle funzioni emesso dal gip il 10 ottobre scorso.
«Mi fa piacere - continua il legale - che il Tribunale del Riesame abbia accolto l'eccezione della difesa sulle palesi violazioni procedurali circa i diritti e le garanzie, nonostante la pervicace opposizione di Procura e gip».

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