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Cavallari condannato a Milano

L'imprenditore pugliese della sanità è stato condannato a tre anni e sei mesi di reclusione per calunnia ai danni dell'ex procuratore generale di Roma, Vittorio Mele
MILANO - L'imprenditore pugliese della sanità Francesco Cavallari è stato condannato a tre anni e sei mesi di reclusione dai giudici della quarta sezione penale di Milano per calunnia ai danni dell'ex procuratore generale di Roma, Vittorio Mele.
Cavallari, nel novembre del '96, nell'ambito delle indagini sulla presunta corruzione dei giudici romani, da cui nacquero i processi Imi-Sir e Lodo Mondadori, si era presentato dai pm milanesi per dichiarare che l'ex alto magistrato lo avrebbe favorito in alcuni processi che vedevano coinvolto lui, Salvatore Ligresti e altri, in cambio di denaro. A supporto della presunta corruzione l'imprenditore aveva portato le prove del fatto che Mele era stato suo ospite alle Maldive per un periodo di vacanza.
I pm milanesi avevano trasmesso gli atti dell'inchiesta nata dalle dichiarazioni di Cavallari alla Procura di Perugia che aveva chiesto l'archiviazione del procedimento a carico dell'ex magistrato e disposto nuovamente la trasmissione del fascicolo ai colleghi milanesi perché procedessero per calunnia contro Cavallari.
Mele, tra le altre cose, aveva raccontato che l'ospitalità alle Maldive gli era stata offerta nell'ambito di un rapporto di amicizia con l'imprenditore ed era stata contraccambiata con altre vacanze a spese dell'ex pg di Roma. Ora la condanna per Cavallari, per il quale il pm Stefano Civardi aveva chiesto quattro anni di reclusione.

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