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Giappone - Altro terremoto nel nord-est

A cinque giorni dalle scosse che hanno causato 31 morti e oltre 3.400 feriti, la terra ha ripreso a tremare: circa 21 i feriti, numerosi i casi di crollo o di rischio di cedimento degli edifici. Oggi la scossa principale è arrivata a una magnitudo 6,1, sabato aveva toccato i 6,8 • Tre dispersi, madre e figli, trovati vivi
TOKIO - A cinque giorni dal terremoto che ha causato 31 morti e oltre 3.400 feriti, il nord-est del Giappone è stato investito da una nuova, potente scossa sismica cui ne hanno fatto seguito parecchie altre di assestamento: non vi sarebbero vittime, ma una ventina di persone hanno riportato traumi o lesioni di varia entità, compresi un uomo colto da infarto e un altro che si è ustionato le mani a causa della caduta della stufa a kerosene con cui stava riscaldandosi in casa. Erano le 10,40 del mattino ora locale, le 3,40 in Italia.
Numerosi i casi di crollo o di rischio di cedimento degli edifici: a Ojiya, una della località più colpite dal movimento tellurico di sabato scorso, un palazzo residenziale si è accartocciato su se stesso e le macerie hanno investito una clinica adiacente, lesionandola; due persone sono rimaste sepolte sotto i detriti, ma i soccorritori sono poi riusciti a estrarle ancora vive. A Nagaoka, città di circa duecentomila abitanti, un migliaio di pendolari sono dovuti essere evacuati dalla principale stazione ferroviaria: il tetto è infatti pericolante; colonne di fumo sono inoltre state viste levarsi in mezzo alle costruzioni.

Le forti vibrazioni sono state avvertite pure a Tokyo, ove molti grattacieli hanno tremato dalle fondamenta. Nell'area interessata dal sisma, la prefettura rurale di Niigata che si estende 250 chilometri a nord della capitale nipponica, si è registrata almeno una frana. Divelti anche i binari di un treno monorotaia ad alta velocità, vanto nazionale, che nella precedente occasione aveva subito il primo deragliamento in quarant'anni d'esistenza: le scosse di assestamento hanno sorpreso persino le squadre di pronto intervento, che stavano cercando di rimuovere i vagoni rovesciati allorché questi hanno preso a tremare violentemente, minacciando di travolgerli.

Se sabato il fenomeno tellurico aveva raggiunto un'intensità di 6,8 gradi sulla scala aperta Richter, il più micidiale da quello di 7,2 gradi che a Kobe nel '95 uccise più di 6.400 abitanti, oggi la scossa principale è arrivata a una magnitudo 6,1. Secondo la scala sismica nipponica, ha precisato l'Agenzia Meteorologica Nazionale, ha raggiunto il sesto grado inferiore sui sette complessivamente previsti: si tratta di una situazione nella quale le persone non sono in grado di reggersi in piedi e sono costrette e strisciare a terra; sabato il picco era stato di sesto grado superiore.

Le conseguenze odierne sono state particolarmente pesanti per gli oltre centomila terremotati, in gran parte anziani, che dallo scorso fine settimana sono costretti a vivere in tende o in rifugi improvvisati: numerosi coloro che li hanno abbandonati in preda al panico, temendo nuovi disastri. L'epicentro è stato localizzato nei pressi del villaggio di Hirokami, a una profondità di 10 chilometri nel sottosuolo e 200 a nord-est di Tokyo; si tratta proprio della medesima zona che più aveva dovuto sopportare gli effetti del sisma di sabato.
La compagnia elettrica di Tokyo ha comunque assicurato che tutti i propri reattori nucleari situati nella regione sono rimasti operativi; alcuni distretti sono tuttavia restati senza corrente elettrica, e anche i servizi di telefonia cellulare hanno subito interruzioni. Sospesi per un certo periodo di tempo i collegamenti ferroviari, mentre l'aeroporto di Niigata è stato provvisoriamente chiuso al traffico. Persino la Borsa giapponese ha subito i contraccolpi dell'ennesima scossa sismica, accusando un temporaneo ribasso prima di riprendersi; qualche effetto negativo anche per le quotazioni dello yen sui mercati valutari.

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