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Iraq - Sequestrati undici soldati iracheni da un gruppo collegato ad al-Qaeda

I militari delle forze governative sarebbero stati sequestrati da guerriglieri del gruppo che si fa chiamare Jeish Ansar al-Sunna e che si auto-definisce un coacervo di diverse cellule «jihadiste», dedite cioè alla guerra santa contro gli infedeli, tutte comunque collegate a al-Qaeda
DUBAI - Mentre in Iraq infuriano le polemiche per la strage di 49 reclute e dei loro autisti, perpetrata nel fine settimana vicino al confine con l'Iran, undici militari delle forze governative sarebbero stati sequestrati da guerriglieri del gruppo che si fa chiamare 'Jeish Ansar al-Sunnà e che si auto-definisce un coacervo di diverse cellule «jihadiste», dedite cioè alla guerra santa contro gli infedeli, tutte comunque collegate a 'al-Qaedà. Il rapimento è stato rivedicato attraverso un sito filo-islamico su Internet, all'indirizzo hhttp://ansar-army.freeservers.com.
Al comunicato sono allegate le generalità degli ostaggi corredate dalle rispettive foto, che recano una stampigliatura con la data del 21 ottobre scorso, sebbene nel testo non sia specificato il giorno della cattura di massa, a quanto sembra avvenuta lungo una super-strada che collega Baghdad a Hilla, più a sud.
Nelle immagini si vedono i soldati rapiti con addosso le uniformi di ordinanza oppure magliette dalla dicitura 'Lsf', sigla della 'Legione della Forza di Sicurezzà, denominazione ufficiale della Guardia Nazionale irachena. In un'altra fotografia sono seduti a terra, secondo un macabro e ripetitivo rituale, davanti a due individui armati e incappucciati alle cui spalle campeggia uno stendardo nero su cui compare il nome della fazione in lingua araba, nella quale appunto 'Jeish' significa 'Esercitò.
L'autenticità della nota e dei ritratti non ha finora trovato conferme ufficiali nè riscontri oggettivi; un portavoce del ministero dell'Interno ad interim si è limitato a dichiarare di non essere a conoscenza di alcun sequestro del genere. 'Ansar al-Sunnà è una fazione ultra-integralista autrice del rapimento e dell'assassinio di numerosi ostaggi, compresi dodici lavoratori nepalesi accusati di collaborazionismo con gli americani e parecchi iracheni di etnia curda tacciati come «spie"; su Internet a suo tempo comparvero filmati con le eliminazioni dei prigionieri, e un video dei soldati catturati adesso sarebbe stato diramato contemporaneamente al comunicato di rivendicazione, ma è di fatto stato bloccato dal server che gestisce il sito. «I nostri mujaheddin», si legge nel testo, «hanno teso un agguato a una pattuglia di miliziani legati alle truppe di occupazione, appartenenti alla Guardia Nazionale, che stavano perlustrando la super-strada da Baghdad a Hilla. I mujaheddin sono piombati su di loro e sono riusciti a catturare undici di quegli apostati e miscredenti».
Il massacro delle reclute è stato a sua volta rivendicato dal 'Gruppo della Jihad nella Terra dei Due Fiumì, nuova denominazione di 'Jamàat al-Tawhid wal Jihad': la formazione armata collegata a 'al-Qaedà e guidata dal super-terorrista di origini giordane Abu Mussab al-Zarqawi, che di recente avrebbe stretto un vero e proprio patto di alleanza con Osama bin Laden, del quale lo stesso Zarqawi è stato considerato alternativamente l'alter ego o il principale concorrente nel Paese arabo.

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