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Allarme Corea del Sud: trovato tagliato il filo spinato al confine con il Nord

«Stiamo conducendo operazioni sotto segreto dopo aver esaminato un ventaglio di possibilità. Potremmo mobilitare anche riservisti per rafforzare la sicurezza lungo il confine», ha detto un portavoce del ministero della difesa sudcoreano
SEUL - Stato di massima allerta oggi tra le forze armate sudcoreane per la scoperta nella notte tra ieri e oggi di un taglio nella barriera di filo spinato che corre lungo i 240 chilometri della zona di demarcazione con la Corea del nord lungo il 38/0 parallelo, proprio nel giorno in cui il segretario di stato americano Colin Powell è giunto a Seul per colloqui sulla crisi nucleare nordcoreana.
«Stiamo conducendo operazioni sotto segreto dopo aver esaminato un ventaglio di possibilità. Potremmo mobilitare anche riservisti per rafforzare la sicurezza lungo il confine», ha detto un portavoce del ministero della difesa sudcoreano. Secondo fonti ufficiose, il taglio della barriera di filo spinato potrebbe essere la prova di un'infiltrazione di agenti segreti nordcoreani per operazioni clandestine al sud. Ma c'è anche la possibilità di soldati o civili del nord che abbiano tentato la fuga dal loro paese in cerca di asilo politico.
Comunque sia, ha precisato il portavoce, le autorità militari hanno adottato tutte le misure per fronteggiare qualsiasi emergenza. Una caccia all'uomo sarebbe in corso da diverse ore nella regione nei pressi della zona smilitarizzata lungo il 38/0 parallelo, che rimane presidiata sia al nord sia al sud da ingenti forze militari.
Il portavoce ha detto che il buco nella barriera di filo spinato è stato scoperto da una pattuglia in perlustrazione alle ore 01:46 (18:46 italiane di ieri). L'ultimo caso del genere era stato individuato nel maggio 2001 ma ad un esame accurato si era rivelato un falso allarme.
Nelle ultime settimane le forze navali sudcoreane sono state messo più volte in stato di allerta per notizie dei servizi segreti Usa su probabili infiltrazioni di sommergibili nordcoreani. Ogni volta unità navali sudcoreane sono entrate in azione alla caccia dei sommergibili, ma senza risultati.
Due giorni fa i mezzi di informazione e propaganda nordcoreani hanno definito «invenzioni» le notizie di fonti Usa su infiltrazioni dei propri sommergibili, bollandole come «un rozzo tentativo di influenzare l'opinione pubblica in vista delle elezioni presidenziali americane del 2 novembre». Colin Powell si è incontrato stamani con il presidente sudcoreano Roo Moo Hyun e dopo il colloquio ha dichiarato che i due paesi sono d'accordo nel fare pressioni su Pyongyang per ottenere l'immediata ripartura dei negoziati multilaterali a sei sulla crisi nucleare nordcoreana dopo le elezioni presidenziali americane del due novembre.
Pyongyang si è finora rifiutata di accettare una nuova sessione di negoziati, prevista inizialmente entro settembre, motivando il no con l'asserita politica ostile degli Stati Uniti nei suoi confronti.

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