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Castro torna in Tv: «via da Cuba i dollari, si dovrà cambiarli in peso convertibili»

Fidel Castro è apparso ieri sera per la prima volta in pubblico dopo la rovinosa caduta della settimana scorsa a Santa Clara e mette al bando i dollari Usa
L'AVANA - Fidel Castro è apparso ieri sera per la prima volta in pubblico dopo la rovinosa caduta della settimana scorsa a Santa Clara, per annunciare che, dall'8 novembre prossimo, il dollaro Usa sarà fuori corso a Cuba. La misura è stata presa come ritorsione per le «nuove aggressioni economiche del governo nordamericano» contro l' isola, ha detto il «Lider maximo».
Con il braccio destro immobilizzato da un tutore azzurro sopra la consueta uniforme da combattimento verde oliva e la gamba sinistra ingessata, Castro ha assistito annuendo alla lettura, nello studio della tv di Stato cubana, del comunicato della Banca centrale con il quale si annunciava la cessazione delle transazioni in dollari Usa.
«Dall'8 novembre prossimo, il peso convertibile sostituirà il dollaro Usa in tutta l'isola», ha detto lo speaker che ha letto il comunicato della Banca centrale cubana.
Tutti coloro che cambieranno i dollari Usa in pesos convertibili dopo l'8 novembre prossimo «saranno soggetti ad una tassa del 10 per cento a causa degli alti rischi che genera il maneggio di dollari per l'economia nazionale», precisa il comunicato.

Le autorità monetarie cubane hanno però precisato che il possesso di dollari Usa non sarà punito.
«La popolazione può tenere i dollari», ha sottoineato Castro, che solo alcuni anni orsono aveva deciso di punire con il carcere i cubani sorpresi a maneggiare «la moneta del diavolo», nel disperato tentativo di frenare la diffusione del dollaro nell'isola dopo l'apertura al turismo di massa.
Castro ha spiegato che la decisione di bloccare la circolazione del dollaro a Cuba è stata presa per ritorsione alle pressioni del governo di Washington sulle principali banche internazionali a non accettare depositi in dollari da parte del governo cubano.

Il dollaro è stato liberalizzato a Cuba solo nel 1993 e da allora ha praticamente sostituito il peso convertibile, che non ha alcun valore fuori dell'isola.
I salari dei lavoratori cubani vengono invece pagati in pesos non convertibili, che non vengono accettati nei negozi per turisti e in quelli che vendono prodotti considerati di lusso.

Quella di ieri sera è stata la prima apparizione pubblica di Castro dall'incidente della settimana scorsa. Il «Lider maximo», 78 anni, è caduto mercoledì scorso mentre scendeva le scale del mausoleo dedicato ad Ernesto Che Guevara a Santa Clara, nel centro dell'isola, fratturandosi in otto pezzi la rotula sinistra e incrinandosi l'omero del braccio destro. Castro è stato operato giovedì al ginocchio ed ha rifiutato l'anestesia totale per non lasciare il potere neanche per un minuto.
Durante il programma «Tavola rotonda informativa», Castro ha denunciato le «nuove aggressioni economiche» di Washington contro l'isola.
Gli Usa mantengono dal 1962 un embargo economico unilaterale nei confronti di Cuba, che il presidente George W. Bush ha recentemente inasprito limitando i viaggi dei cubani-americani nell'isola e le loro rimesse ai familiari in patria.
Marco Brancaccia

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