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Una firma per rispettare gli animali

Iniziativa Lav a Bari, domani in via Sparano, domenica al Parco due Giugno. Altri banchetti nelle piazze italiane (l'elenco sul sito www.infolav.org)
BARI - Un fine settimana pensando i diritti degli animali, a cura dei volontari della Lega anti vivisezione (Lav), che saranno presenti con i propri banchetti nelle piazze italiane (l'elenco è consultabile sul sito www.infolav.org).
Due giornate dedicate a sensibilizzare le istituzioni e l'opinione pubblica sul rispetto della vita degli esseri viventi a quattro zampe.
Per informare i cittadini verrà distribuita la mini-guida dal titolo «Perché anche loro valgono» che contiene indicazioni sull'applicazione della nuova legge 189/04 (in vigore da agosto, che prevede ammende fino a 160.000 euro e la reclusione fino a tre anni) contro il maltrattamento e lo sfruttamento di animali in combattimenti clandestini o competizioni non autorizzate, l'abbandono, il doping, il commercio di pellicce di cani e gatti.
Inoltre, verrà diffuso il recapito telefonico (848.588.544) istituito d'associazione tramite cui, al solo costo di un'urbana da tutto il territorio nazionale, si possono segnalare gli abusi su animali, ma anche ricevere informazioni sulla nuova legge.
Un'iniziativa per non dimenticare le centinaia di milioni di esseri viventi maltrattati, abbandonati (circa 150.000 fra cani e gatti ogni anno in Italia), vivisezionati (quasi un milione in Italia), uccisi (44 milioni per farne pellicce) nonché allevati a scopo alimentare in Italia senza alcun reale bisogno (oltre 440 milioni) e trasportati in condizioni più che discutibili.
Per offrire un aiuto concreto agli animali, sui banchetti della Lav si potrà firmare la petizione indirizzata al Governo italiano affinché vieti ogni commercio di pelli, pellicce e altri prodotti derivati dalle foche (olio, grasso). Si tratta del più grande e crudele massacro di mammiferi marini nel mondo: vengono uccisi con le mazze per non bucare la pelliccia.
Si pensi che il Canada ha autorizzato l'uccisione di 975.000 foche nel triennio 2003-2005 mentre la Norvegia ha deciso di aprire la caccia a 2.100 foche ai turisti di tutta Europa.
L'Italia, dal canto suo alimenta questo mercato di morte importando pelli, pellicce grezze e altri derivati di foca. Chi non può recarsi in piazza ma desidera ricevere il materiale informativo, può richiederlo al numero 06.4461325.
Stefania Lisena

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