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«A Bari è guerra tra clan»

Sarebbe riconducibile ad una faida mafiosa la sparatoria avvenuta nei pressi di una scuola nel rione barese di Ceglie del Campo. Arrestati due pregiudicati
BARI - Sarebbe riconducibile alla faida mafiosa combattuta a colpi di pistola per le strade di Bari tra i clan Strisciuglio e Di Cosola la sparatoria avvenuta alle 13.15 di ieri a 50 metri dalla scuola di via Di Venere, nel rione barese di Ceglie del Campo, poco prima dell'uscita degli alunni dall'istituto. Nel corso delle indagini e dei servizi di controllo del territorio, oggi la polizia ha arrestato due pregiudicati accusati di detenzione e porto illegale di una pistola calibro 45 con sette colpi nel caricatore.
Si tratta del sorvegliato speciale Donato Querini, di 27 anni, e di Giovanni Campanale, di 26. Sono stati bloccati da agenti della squadra mobile e della stradale in via ospedale Di Venere, a circa 150 metri dal luogo della sparatoria. A quanto si è potuto sapere, i due sarebbero vicini al clan mafioso degli Strisciuglio. Nei loro confronti è in corso un'attività tecnico-investigativa, coordinata dal pm inquirente della Dda di Bari, Desirè Digeronimo, per accertare se i due hanno avuto un ruolo nel conflitto a fuoco di ieri a cui hanno partecipato - secondo gli investigatori - due gruppi contrapposti.
Secondo le prime indagini, sarebbero state quattro le pistole utilizzate per sparare i 13 proiettili trovati dalla polizia sull'asfalto. Nel conflitto a fuoco è rimasto ferito a una gamba Giuseppe Ladisa, di 27 anni, un ex contrabbandiere di sigarette che secondo le più recenti informative in possesso degli inquirenti della Dda si sarebbe prima avvicinato alla famiglia Di Cosola e, più recentemente, agli Strisciuglio, rivale dei Di Cosola nel controllo del traffico e dello spaccio di droga nei rioni periferici Carbonara e Ceglie. Per questo motivo, probabilmente, Ladisa è stato ferito.
Secondo quanto risulta agli investigatori, dopo le ultime operazioni di polizia e carabinieri, che hanno recentemente decimato i due clan baresi, i Di Cosola e gli Strisciuglio hanno stretto una pax mafiosa: i primi gestiscono la vendita delle sostanze stupefacenti a Ceglie del Campo, gli altri a Carbonara. Quindi, potrebbe anche essere stata la rottura di questo accordo, alimentata dal passaggio di affiliati da un clan all'altro, a determinare l'agguato di ieri.
E' stato il potenziamento della sorveglianza nell'ex frazione a consentire alla polizia di arrestare oggi Querini e Campanale. I due si trovavano a bordo di uno scooter 'Kimco 250' di colore grigio scuro quando hanno incrociato le pattuglie della squadra mobile e della stradale. Alla vista degli agenti - secondo la polizia - Campanale si è disfatto dell'arma nascondendola accanto al cancello di un condominio. Assieme a Querini è quindi fuggito a bordo della moto ma è stato inseguiti e bloccato dopo pochi minuti.

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