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Bari

Sindaco vieta post dipendenti
su social. Sindacati: stupefatti

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BARI - «Siamo letteralmente stupefatti del contenuto del codice di comportamento licenziato dalla giunta del Comune di Bari che, accanto a prescrizioni ovvie e cavalcate dalla peggior stampa per colpire i dipendenti pubblici ('i furbetti del badgè che nei casi previsti dalla legge comporta anche il licenziamento), affianca poi un fantomatico art. 8 che vieta 'anche sui social network' giudizi sull'operato dell’Ente».

E’ quanto viene sottolineato in una nota congiunta Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl Puglia secondo cui «delle due l’una, o ci troviamo in un regime borderline, ai confini di un sistema che democratico non è più o la formulazione è talmente espressa male da dover essere seriamente e correttamente rivista».


Inoltre - si sottolinea - «che se è vero che qualsiasi inettitudine o inefficienza commessa da un lavoratore pubblico diventa notizia pareggiata a un affare di Stato, non tolleriamo più che, nel parlare di pubblico impiego, si alluda sempre e continuamente a persone disoneste e nullafacenti.

Innanzitutto perchè i disonesti allignano dappertutto, anche tra i politici e nelle istituzioni e la stampa è piena quotidianamente di pessimi esempi che mostrano una deriva del Paese, ed inoltre perchè se da un lato si vieta ai dipendenti di esprimere un giudizio sui social dall’altro non si comprende perchè il governo politico è libero di fare ciò che vuole, anche a mezzo stampa, quando decide di delegittimare del proprio operato proprio un dipendente».


«Inutile ricordare - si evidenzia nella nota - che proprio il Comune di Bari ha la metà dei dipendenti in servizio di qualsiasi altra realtà metropolitana nazionale pur in presenza dello stesso numero di servizi da erogare. Non è gia questo un elemento distintivo del buon operato dei dipendenti del Comune di Bari? Certo i colpevoli vanno puniti, come dovrebbe essere sempre in un Paese civile, ma la gran parte di loro deve essere rispettata perchè attiene con scrupolo al proprio lavoro».

L'organizzazione sindacale conclude chiedendo all’Amministrazione comunale, «di aprire un tavolo per discutere insieme di un codice formulato in una forma rispettosa e corretta, come sono corretti e rispettosi i lavoratori del Comune di Bari».(

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Commenti all'articolo

  • rossini

    07 Gennaio 2016 - 18:06

    I sindacati si dichiarano stupefatti. Facciano buon viso a cattivo gioco. Questa idea liberticida, antidemocratica e retrograda è stata partorita dalla mente di un compagnuccio komunista. Cari sindacalisti: prendete, incartate e portate a casa. Altro che libertà di pensiero e di espressione!

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  • Roberto

    Roberto

    05 Gennaio 2016 - 14:02

    Fa benissimo ad impedire questi post ..... altrimenti tutti saprebbero quel che accade in questa amministrazione ....

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  • lettorebari

    05 Gennaio 2016 - 09:09

    Bene, anzi benissimo il codice imposto dal Comune di Bari. Ne ho le tasche piene di dipendenti comunali che si lamentano in continuazione della loro situazione del loro lavoro. Però il 27 del mese, quando arriva puntuale il bonifico del loro stipendio (anche se magari hanno passato il mese a fumare sigarette in compagnia), non si lamentano mai.

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