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«Guai per il Sud coi nuovi studi di settore»

E' quanto emerge dall'analisi del testo della Finanziaria della Cgi di Mestre, secondo la quale l'aggravio si aggirerà attorno ai 3.500 euro a contribuente
VENEZIA - L'aggiornamento degli studi di settore, previsto dalla manovra 2005, colpirà soprattutto i lavoratori autonomi e le piccole imprese del Sud. E' quanto emerge dall'analisi della Cgi di Mestre, secondo la quale l'aggravio si aggirerà attorno ai 3.500 euro a contribuente.
Con l'aggiornamento degli studi di settore «aumenteranno i ricavi e con questo accresceranno sicuramente anche le loro preoccupazioni. E a pagarne le maggiori conseguenze saranno quasi sicuramente i lavoratori autonomi del Sud». E' il commento di Giuseppe Bortolussi, segretario della Cgia di Mestre, in merito alla Finanziaria 2005 che prevede la manutenzione degli studi di settore con cui verranno rivisti al rialzo gli «incassi» presunti degli autonomi.
«Una vera penalizzazione soprattutto per il popolo delle partite Iva più povero del paese che si trova nel Sud - prosegue Bortolussi - che ha livelli di reddito anche meno della metà dei colleghi del Nord. Con la revisione degli studi, anche se va ricordato che questi ultimi tengono in parte conto delle differenze economiche territoriali, chiederanno agli autonomi di pagare più tasse colpendo in particolare quelli con i redditi più bassi. Se teniamo conto che oltre il 75% degli artigiani e dei commercianti lavora da solo è molto probabile che questa misura, che apporterà un aggravio di imposta che secondo noi si aggirerà attorno ai 3.500 euro a contribuente, spingerà molte aziende meridionali a scivolare nel sommerso».
A dimostrare lo svantaggio del Mezzogiorno interviene un'analisi dell'Ufficio Studi dell'Associazione artigiani mestrina che traccia la geografia dei redditi degli oltre quattro milioni di partite iva presenti in Italia. Le ditte individuali artigiane o commerciali più numerose e ricche stanno in Lombardia. Sono 356.957 e in media guadagnano 18.418 euro all'anno. Accanto a loro, i 200.477 veneti che portano a casa 17.915 euro e i 41.719 trentini che incassano 17.913 euro all'anno. Ed anche quando si parla di Snc, Sas e società semplici (ovvero le cosiddette società di persone) il primato resta al Nord. Lombardia in testa con 187 mila società di persone e 44.776,81 euro di reddito medio annuo. Mentre quando si tratta di liberi professionisti a vincere in ricchezza è il Trentino Alto Adige con 37.741 euro di reddito medio.
Intanto a fare da contraltare a queste oasi di benessere sono i dati che narrano gli introiti del sud. A cominciare dalla Calabria, dove un libero professionista in un anno vede entrare nelle proprie tasche la metà del suo collega trentino (18.435 euro), e non va meglio ai Lucani (18.577 euro), nè ai molisani (19.461 euro). Lo stesso accade poi, quando si osserva la situazione nel mondo imprenditoriale. Sempre dall'analisi della Cgia di Mestre la Lombardia e il Nordest infatti appaiono lontanissimi ancora una volta dalla Calabria, ultima anche in questa graduatoria; ogni imprenditore guadagna in media 8.740 euro all'anno. Meno della metà di un collega lombardo. E il problema accomuna anche gli imprenditori campani che realizzano in media un reddito di 9.270 euro e i siciliani (9.620 euro). E il podio degli ultimi rimane il medesimo anche se si analizza la ricchezza delle società di persone, anche se con qualche lieve spostamento. Ultime per reddito, infatti, sono le società campane con 25.280 euro di ricavi all'anno, precedute da quelle calabresi (25.280 euro) e dalle siciliane (26.561 euro).
LE PARTITE IVA IN ITALIA
REGIONE ----- NR. totale di partite iva in Italia (*) dato da (A+B+C)
Lombardia ----- 674.689
Veneto ----- 357.874
Lazio ----- 348.144
Emilia Romagna ----- 343.224
Campania ----- 328.628
Piemonte ----- 327.900
Toscana ----- 306.498
Sicilia ----- 270.678
Puglia ----- 232.775
Liguria ----- 127.330
Marche ----- 122.841
Calabria ----- 113.097
Sardegna ----- 99.675
Abruzzo ----- 93.600
Friuli Venezia Giulia ----- 82.946
Trentino Alto Adige ----- 74.900
Umbria ----- 66.511
Basilicata ----- 35.161
Molise ----- 20.812
Valle d'Aosta ----- 11.382
TOTALE ----- 4.038.665
(*) sono escluse le società di capitali (ovvero spa, srl, etc.)

REGIONE ----- Ditte individuali (A)
----- NUMERO ----- REDDITO DI IMPRESA MEDIO
Lombardia ----- 356.957 ----- 18.418,74
Veneto ----- 200.447 ----- 17.915,39
Trentino Alto Adige ----- 41.719 ----- 17.913,85
Friuli Venezia Giulia ----- 46.667 ----- 17.884,84
Emilia Romagna ----- 185.869 ----- 17.175,82
Marche ----- 70.764 ----- 16.035,92
Piemonte ----- 186.812 ----- 15.469,38
Toscana ----- 167.153 ----- 15.433,68
Valle d'Aosta ----- 5.691 ----- 14.756,50
Liguria ----- 70.103 ----- 14.244,31
Umbria ----- 36.193 ----- 13.641,91
Lazio ----- 186.615 ----- 12.392,42
Sardegna ----- 60.622 ----- 11.172,92
Abruzzo ----- 56.781 ----- 11.039,03
Molise ----- 13.538 ----- 10.434,46
Basilicata ----- 22.904 ----- 10.314,35
Puglia ----- 160.356 ----- 9.841,36
Sicilia ----- 181.045 ----- 9.620,77
Campania ----- 197.589 ----- 9.270,85
Calabria ----- 75.614 ----- 8.740,78
TOTALE ----- 2.323.439 ----- 14.180,92

REGIONE ----- Liberi professionisti (B)
----- NUMERO ----- REDDITO DA LAVORO PROFESSIONALE MEDIO
Trentino Alto Adige ----- 10.427 ----- 37.741,96
Lombardia ----- 130.595 ----- 35.770,57
Emilia Romagna ----- 57.517 ----- 30.839,10
Veneto ----- 54.128 ----- 30.373,81
Friuli Venezia Giulia ----- 14.679 ----- 29.548,98
Piemonte ----- 50.179 ----- 29.384,67
Liguria ----- 23.970 ----- 26.588,89
Lazio ----- 92.753 ----- 26.419,06
Marche ----- 18.351 ----- 26.222,87
Toscana ----- 53.811 ----- 25.873,05
Valle d'Aosta ----- 2.135 ----- 24.793,83
Umbria ----- 11.547 ----- 22.637,83
Sardegna ----- 18.002 ----- 22.088,59
Sicilia ----- 49.194 ----- 21.167,04
Puglia ----- 41.206 ----- 21.065,32
Abruzzo ----- 16.430 ----- 20.964,52
Campania ----- 62.655 ----- 20.564,84
Molise ----- 4.004 ----- 19.461,33
Basilicata ----- 7.064 ----- 18.577,12
Calabria ----- 21.388 ----- 18.435,27
TOTALE ----- 740.035 ----- 27.332,50

REGIONE ----- Società di persone (C)
----- NUMERO ----- REDDITO DI IMPRESA MEDIO
Lombardia ----- 187.137 ----- 44.776,81
Trentino Alto Adige ----- 22.754 ----- 44.611,55
Friuli Venezia Giulia ----- 21.600 ----- 43.526,99
Emilia Romagna ----- 99.838 ----- 42.318,48
Veneto ----- 103.299 ----- 41.900,15
Piemonte ----- 90.909 ----- 39.529,61
Marche ----- 33.726 ----- 39.240,40
Toscana ----- 85.534 ----- 37.623,89
Valle d'Aosta ----- 3.556 ----- 32.836,33
Umbria ----- 18.771 ----- 32.407,67
Puglia ----- 31.213 ----- 29.747,92
Abruzzo ----- 20.389 ----- 28.776,98
Basilicata ----- 5.193 ----- 28.291,51
Lazio ----- 68.776 ----- 27.997,13
Molise ----- 3.270 ----- 27.155,30
Liguria ----- 33.257 ----- 26.995,20
Sardegna ----- 21.051 ----- 26.747,30
Sicilia ----- 40.439 ----- 26.561,38
Calabria ----- 16.095 ----- 25.833,17
Campania ----- 68.384 ----- 25.280,57
TOTALE ----- 975.191 ----- 37.479,28
Elaborazione Ufficio studi CGIA di Mestre su dati Ministero dell'Economia e delle Finanze - 2001.

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