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Immigrati riportati indietro da ponte aereo

Altri sbarchi a Lampedusa, mentre si organizzano i voli per il rimpatrio dei clandestini: in 300 rispediti a Tripoli. Montezemolo contro la Bossi-Fini: «non si governa così»
LAMPEDUSA (AGRIGENTO) - Dopo i 90 di ieri, poco meno di 300 hanno lasciato Lampedusa per Tripoli su tre dei quattro voli previsti oggi: il quarto è stato annullato. Intanto, altri 93 extracomunitari sono sbarcati in nottata sull'isola, mentre un'altra carretta del mare è stata avvistata in serata a 80 miglia a Sud di Lampedusa con a bordo un centinaio di clandestini.
Ad accrescere l'emergenza, un altro arrivo a Marina di Ragusa di 32 extracomunitari, tra cui 22 cinesi, forse provenienti da Malta su due imbarcazioni. L'allarme continua, dunque, mentre il centro di accoglienza di Lampedusa, capace di ospitare 190 persone, è al collasso. Tra arrivi e partenze nella struttura restano oltre 600 persone, nonostante i continui trasferimenti: il secondo aereo Air Adriatic per Tripoli è decollato alle 17; stamattina erano partiti per la capitale libica un altro volo della stessa compagnia e uno dell'Alitalia.

A rinfocolare le polemiche sulle politiche per l'immigrazione è arrivata la «bocciatura» della Bossi-Fini da parte del presidente di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo: «occorre un approccio più liberale all'immigrazione e una politica europea per affrontare il fenomeno». E a questo proposito, dice Montezemolo, «contiamo molto su Rocco Buttiglione a cui vanno i nostri sinceri e interessati auguri».
Per il numero uno di viale dell'Astronomia «oggi l'approccio alla questione dell'immigrazione è tutta economicista. Si pretende - osserva Montezemolo - che entrino in Italia solo coloro che già hanno un lavoro e che se ne vadano solo quando il lavoro non c'è più. Così finisce che subiamo l'immigrazione, piuttosto che governarla».
Al presidente di Confindustria risponde il ministro per le Comunicazioni, Maurizio Gasparri: «il governo ha l'obiettivo di collegare le politiche dell'immigrazione al mondo del lavoro ma non può prescindere dall'esigenza della sicurezza che la maggior parte della popolazione ritiene prioritaria. Ci sono naturalmente spazi al confronto e al dialogo per quanto riguarda il rapporto fra immigrazione e mondo del lavoro».
Dall'opposizione, il senatore della Margherita Franco Battisti parla di «radicale stroncatura di Montezemolo», definendola «l'epitaffio su un provvedimento sbagliato e iniquo"; mentre il ds Ds Giulio Calvisi chiede «massima trasparenza sul contenuto degli accordi con la Libia. A giudicare dalle informazioni in nostro possesso, questa volta le operazioni di rimpatrio rassomigliano molto a delle espulsioni collettive, vietate da trattati internazionali sottoscritti anche dall'Italia, e abbiamo paura che siano per certi aspetti extra-legem». «Il ministro Pisanu - afferma Calvisi - dovrebbe ricordare inoltre che Gheddafi non ha sottoscritto la Convenzione di Ginevra sulla protezione dei rifugiati».
Per la Lega, infine, l'europarlamentare Mauro Borghezio giudica «inspiegabile che il ministro Pisanu abbia disertato l'importante vertice di Scheveningen. Si impegni subito per mettere fine agli sbarchi a Lampedusa, ne va ora della stessa immagine internazionale del nostro Paese di fronte agli autorevoli esponenti africani invitati da una Ong la prossima settimana a Lampedusa per discutere con i parlamentari europei sui temi dell'immigrazione e dello sviluppo dell'Africa». Borghezio sottolinea inoltre «la necessità di urgenti misure di prevenzione sulle quali ora sta muovendosi anche l'Onu, con l'istituzione di centri di raccolta dei clandestini in territorio africano».

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