Cerca

A Taranto un concerto per la salvaguardia degli Arsenali della Marina Militare

Viene lanciato dal vice presidente della Commissione Difesa della Camera, Massimo Ostillio (Udeur), che per sensibilizzare l'opinione pubblica ha promosso un'iniziativa inedita: un concerto di musica classica nell'Arsenale della Marina Militare di Taranto. È la prima volta in oltre 120 anni
ROMA - Un appello ad una grande mobilitazione «morale» per la salvaguardia degli Arsenali della Marina Militare viene lanciato dal vice presidente della Commissione Difesa della Camera, Massimo Ostillio (Udeur), che per sensibilizzare l'opinione pubblica ha promosso un'iniziativa inedita: un concerto di musica classica che si terrà domani - patrocinato dall'amministrazione provinciale di Taranto - nell'Arsenale della Marina Militare della città pugliese, il più grande d'Italia.
E' la prima volta, in oltre 120 anni, che lo stabilimento militare si apre ad una manifestazione di questo genere e lo fa nel momento in cui incontra una difficile crisi finanziaria ed organizzativa (con la possibilità di una imminente e pesante ristrutturazione), vissuta con tensione dagli oltre tremila dipendenti diretti ed indiretti.
«In vista del varo della Finanziaria, e con il rischio che ancora una volta il Governo si dimentichi delle esigenze della Marina - afferma Ostillio, che dopo essere stato sottosegretario alla Difesa nei governi D'Alema e Amato, è oggi anche assessore provinciale alla cultura di Taranto - desidero lanciare un appello a tutti i colleghi parlamentari perché sia possibile inserire nel provvedimento la previsione di apposite risorse da destinare agli Arsenali militari. Lavorando insieme, anche in modo trasversale, spero si riesca ad assicurare i finanziamenti necessari ad interventi strutturali, infrastrutturali e riguardanti il personale».
«Solo così - aggiunge il parlamentare - sarà garantito il futuro di stabilimenti che hanno importanza strategica e logistica di grande rilievo per le Forze armate, mantenendone il ruolo essenzialmente pubblico». «Il Governo - sottolinea Ostillio - non ha sinora dato alcuna risposta, nonostante sia stato più volte sollecitato ad avviare iniziative adeguate all'entità della questione, evitando accuratamente anche il "tavolo" nazionale di confronto che si era impegnato a realizzare tempo addietro, di fronte alle sollecitazione di enti locali, sindacati e parlamentari. Mi auguro - aggiunge - che intervengano comportamenti nuovi e diversi dal passato. Una maggiore attenzione al problema ed alcune decisioni essenziali, da realizzarsi a breve, possono evitare il tracollo delle strutture e salvaguardare i livelli occupazionali. Ma attenzione, perché il tempo sta drammaticamente scadendo».
L'Arsenale, che da sempre è un simbolo della Marina e di Taranto, è stato per molto tempo fonte di ricchezza e lavoro per quel territorio e tuttora rappresenta un importante punto di riferimento, assieme al contiguo nuovo porto militare, inaugurato quattro mesi fa: insieme, le due strutture costituiscono il più grande polo logistico di Forza Armata sull'intero territorio nazionale, «pur con un evidente contrasto tra la vetustà dello stabilimento - sottolinea Ostillio - e le tecnologie ultra-moderne della Stazione navale».
«Anche in questo senso - conclude il vicepresidente della Commissione Difesa della Camera - il concerto di domani assume un significato tutto particolare, cercando di incrociare e tenere unite le tradizioni del passato con le prospettive di un nuovo sviluppo sociale ed economico, rafforzando il legame tra la Marina ed il territorio e volendo rappresentare un gesto di fiducia e di speranza per il futuro».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400