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L'esposizione all'amianto riconosciuta agli assicurati Inpdai

I benefici riconosciuti ai lavoratori che sono stati esposti per più di 10 anni all'amianto certificata dall'INAIL, sono stati estesi anche ai lavoratori iscritti al soppresso INPDAI (Ente di previdenza per i dirigenti d'aziende industriali) che alla data del 31 dicembre 2002 risultavano titolari di una posizione assicurativa
I benefici previdenziali riconosciuti ai lavoratori che sono stati esposti per più di 10 anni all'amianto (art.13, comma 8, legge n. 257/92) certificata dall'INAIL, sono stati estesi anche ai lavoratori iscritti al soppresso INPDAI (Ente di previdenza per i dirigenti d'aziende industriali) che alla data del 31 dicembre 2002 risultavano titolari di una posizione assicurativa presso tale Istituto.
Infatti, a decorrere dal 1° gennaio 2003, a seguito della soppressione dell'INPDAI (art. 42 legge n. 289/2002), sono stati iscritti All'INPS (all'assicurazione obbligatoria dei lavoratori dipendenti per l'invalidità, la vecchiaia e i superstiti) sia gli assicurati, sia i titolari di pensione a carico dell'Ente soppresso.
I benefici di legge
Il beneficio, per i lavoratori con documentata esposizione pluridecennale all'amianto, consiste nella moltiplicazione per il coefficiente 1,5 del periodo d'effettiva esposizione, sia ai fine del diritto, sia ai fini della misura della pensione.
La stessa legge prevede, inoltre (art.13, comma 7) l'estensione del beneficio anche ai titolari di posizione assicurativa che abbiano contratto malattie professionali (documentate dall'INAIL) a causa dell'esposizione all'amianto. In tal caso gli interessati dovranno produrre l'attestazione rilasciata dall'INAIL relativa all'insorgenza della malattia professionale insieme alla certificazione, rilasciata dallo stesso Istituto, attestante il periodo d'esposizione all'amianto.
La decorrenza
Il beneficio può essere riconosciuto solo per le pensioni liquidate o da liquidare dal 1° febbraio 2003 in poi e per quelle da ricalcolare perché liquidate con decorrenza sempre dal 1/2/2003 in avanti, senza l'attribuzione del predetto beneficio. Beneficio che può essere riconosciuto, a domanda, anche alle pensioni di reversibilità, in favore dei superstiti di pensionato la cui prestazione sia stata liquidata a partire dal 1° febbraio 2003, in poi e sulle pensioni indirette, di pari decorrenza, liquidate in favore di superstiti di lavoratore deceduto prima del pensionamento, che alla data del 31/12/2002 risultava essere titolare di pensione assicurativa INPDAI.
Quanto all'eventuale possibilità di estendere l'applicazione delle legge 257/92 alle pensioni liquidate in data anteriore al 1° febbraio 2003, si è in attesa dell'emanazione di specifiche direttive ministeriali.
Adolfo de Mattia

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