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Buoni scuola dalla Regione Puglia

Per comprare i libri di testo alle famiglie verranno consegnati direttamente buoni acquisto. Bassi gli importi dai 30 ai 50 euro, la spesa media è di 250 euro
BARI - I fondi che la Regione Puglia stanzia in favore dei Comuni per la fornitura dei libri di testo (si tratta di contributi per un ammontare di euro 11.510.720,00) sono l'unica agevolazione prevista per le famiglie pugliesi per l'acquisto dei libri scolastici. Per questi ultimi - è stato calcolato - la spesa è di circa 250 euro per le scuole medie inferiori, di circa 400-500 per le scuole superiori.
A quanto si è saputo da funzionari della Regione Puglia, quest' anno non si ricorrerà al rimborso delle spese, ma alle famiglie verranno consegnati direttamente buoni acquisto. Gli studenti che presentano domanda sono circa il 40% del totale e le istanze vengono, di solito, tutte soddisfatte anche se talvolta il buono ha un importo basso, dai 30 ai 50 euro. Questo perché il budget è rimasto invariato dall'anno scolastico 1999-2000, anno in cui entrò in vigore la legge, mentre il numero delle domande è aumentato: lo scorso anno sono state poco più di 153.000 rispetto alle 98.000 del '99.

I Comuni a loro volta, raccolgono le istanze presentate alle varie scuole dai genitori (ieri è scaduto il termine perché i Comuni presentassero queste domande alla Regione Puglia) e sulla base dei parametri Isee stanziano gli interventi, che sono un sostegno per l'acquisto dei libri, non riescono mai a coprire l'intera cifra.
In Puglia sono numerose inoltre le aziende che stipulano in favore dei loro dipendenti convenzioni che consentono di poter pagare i libri in rate mensili.

Sono ovviamente sempre molto diffusi i mercatini dei libri usati nei piccoli e grandi centri della Puglia. Tra le iniziative promosse da organizzazioni, vi è quella dell'Unione degli studenti (Uds), il «Mercatino del libro usato», che si svolge nei capoluoghi di provincia. L'Uds acquista dagli studenti i libri utilizzati e li rivende al 50% del prezzo di copertina trattenendo il 2% per il servizio. Quest'iniziativa rientra nel progetto più ampio di «diritto allo studio» portato avanti dall'Uds. I mercatini sono già in funzione a Brindisi, Bari, Lecce, e saranno allestiti nei prossimi giorni a Foggia e Taranto.

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