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Vietato bagno in piscina a musulmane

Bolzano - Due donne invitate ad uscire dalla vasca, dal bagnino, perché si erano immerse con i vestiti addosso. Il motivo, ragioni igieniche, ma striscia la polemica
BOLZANO - Oggi a Bolzano non si parla d'altro, è il tema del giorno: a due donne musulmane è stato vietato di fare il bagno completamente vestite in una piscina del sempre affollatissimo Lido cittadino.
Il fatto si è verificato alcuni giorni fa, ma oggi ne ha dato notizia il quotidiano locale "Alto Adige". Le due donne erano arrivate al Lido con un uomo ed un paio di bambini. Mentre uomo e bambini si sono messi in costume, le due donne sono rimaste vestite dalla testa ai piedi con lunghe tuniche. E in questo modo hanno anche cercato di entrare in piscina. C'è stata la protesta di qualche bagnante, per ragioni igieniche, e le due donne sono state fatte uscire dalla vasca.
"Alto Adige" ha intervistato sulla vicenda Aboulkheir Breigheche, capo della comunità islamica regionale, che non ne ha fatto un dramma. «Il mio parere è che bisogna rispettare il regolamento - ha detto - e se in piscina non si può entrare vestiti, allora non si deve fare». Per lui, volendo consentire alle donne musulmane di rispettare i loro dettami religiosi, un' altra soluzione ci sarebbe. «Nei Paesi musulmani - ha aggiunto - ci sono piscine miste, ma anche piscine riservate solo agli uomini e solo alle donne. Se anche in Italia si può introdurre questo sistema, perché no? A quanto mi risulta non sarebbe contro la legge». Ma se le piscine riservate non venissero costruite, «allora il mio consiglio è di non andare al Lido», ha concluso Anche Luisa Gnecchi, Ds, vicepresidente della giunta altoatesina e assessore all'immigrazione oltre che alle pari opportunità, non vede troppi problemi nella vicenda. «La questione ha due aspetti: uno culturale e l'altro igienico. Per quello culturale - ha detto - ricordo che le nostre nonne andavano al mare coperte completamente dalla testa in giù, con costumi assolutamente interi. Sono i costumi da bagno ad essere diventati sempre più ridotti». «Per quanto riguarda l'aspetto igienico - ha aggiunto - basta prevedere nei bagni dei lavandini dove lavare questi costumi, queste tuniche, prima di entrare in acqua. Prima di entrare in piscina si deve giustamente fare la doccia. Ma a volte è solo questione di filtri. Sino a qualche anno fa, ad esempio, la cuffia era obbligatoria. Ora non più. Eppoi, per quanto riguarda l'igiene, ci sono olii e abbronzanti resistenti all'acqua contro cui non si fa niente».

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