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Fallisce rapina, soldi volano in strada

Due hanno rapinato una banca di Canosa e sono fuggiti a bordo di uno scooter ma nella busta, col bottino, c'era anche una «mazzetta esplosiva»
CANOSA - Una rapina «col botto» ma senza bottino quello che due rapinatori, nel pomeriggio, hanno messo a segno nella filiale della «Banca Antonveneta».
I due malfattori dopo il colpo, appena usciti dalla banca e saliti su uno scooter, hanno sentito un «botto» provenire dalla busta in plastica nella quale avevano infilato il denaro, circa 13mila euro. Hanno dovuto abbandonare l'involucro, spargendo per strada le banconote, poi recuperate.
I due rapinatori sono entrati in azione dopo la riapertura pomeridiana della filiale della centrale via Kennedy. Uno dei due, col volto scoperto ed armato di taglierino, è entrato in banca, superando il sistema di foto-segnalazione, ed ha costretto gli impiegati della banca ad aprire la porta per consentire ad un suo complice, col volto coperto, di raggiungerlo. I due si sono fatti consegnare l'intero contenuto della cassa che hanno infilato in una busta di plastica.
Poi la fuga, a bordo di uno scooter. Una fuga durata pochissimo: dopo una decina di metri i due hanno visto esplodere l'involucro col bottino, dove era finita anche una mazzetta «anti rapina». Si tratta di un "pacchettino" di banconote che esplode pochi minuti dopo l'uscita dalla banca e dal quale vien fuori tanto inchiostro rosso indelebile che macchia irreverbilmente anche le altre banconote.
I due si sono dovuti liberare della bottino e si sono dileguati verso la periferia, lasciando per strada decine e decine di banconote, "segnate" dall'inchiostro. Carabinieri, polizia e vigilanti della Vegapol hanno recuperato il bottino insieme ad alcuni passanti, increduli ma anche divertiti.
Paolo Pinnelli

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