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«Ridatemi i corpi dei miei cari»

A lanciare l'appello è Rosa Trombetta, 48 anni vedova di Michele Russo di 59 anni e madre di Matteo di 27, vittime di «lupara bianca» nel Gargano
FOGGIA - «Rivolgo un appello ai magistrati di Bari affinchè facciano ogni sforzo per trovare il corpo di mio marito e mio figlio vittime della lupara bianca sul Gargano» .
A lanciare l'appello è Rosa Trombetta, 48 anni vedova di Michele Russo di 59 anni e madre di Matteo di 27, misteriosamente scomparsi ad Apricena il 2 novembre del 2001.
Il 18 settembre di 3 anni fa, venne ucciso Guido Padula, un agricoltore di 36 anni, assassinato alla periferia di Apricena con una ragazza di 16 anni. Padula era genero di Michele Russo.
Quest'ultimo, il 2 novembre dello stesso anno scomparve insieme al figlio mentre si stava recando proprio nell'azienda agricola di Padula. Quella mattina i carabinieri ritrovarono solo l'auto con le portiere aperte e con le chiavi inserite nel quadro.
«Da allora - continua la signora Rosa avvolta nel suo lungo abito nero, in segno di lutto- non ho più visto nè mio marito nè mio figlio. La mia famiglia ha vissuto tre grandi tragedie e nessuno si interessa di questa situazione. Il Gargano è una terra dove si vive ancora nell'omertà più assoluta».
«Io so in che zona sono stati sepolti i corpi dei miei cari - continua la signora toccandosi più volte la lunga coda di capelli- ma nessuno è mai andato a scavare lì. Chiedo a quei magistrati baresi che recentemente hanno indagato sulla faida garganica di aiutarmi e di lavorare per trovare i corpi di mio marito e di mio figlio. Da tre anni non ho una tomba su cui piangere o su cui portare un fiore».

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