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«Alitalia ha 7000 lavoratori di troppo»

Ad annunciarlo è stato il presidente della compagnia di bandiera Giancarlo Cimoli. Appena una settimana fa l'ammontare gli esuberi era seimila
ROMA - Peggiora di ora in ora il bollettino dei possibili esuberi all'Alitalia. Appena una settimana fa l'ammontare degli esuberi veniva calcolato in circa seimila. Ora il totale sale a settemila. Ad annunciarlo è stato lo stesso presidente della compagnia di bandiera Giancarlo Cimoli. Considerando che in totale i lavoratori di Alitalia sono 20.700 significa che andranno a casa circa il 35% di tutti i lavoratori. Di questi circa 4.500/5.000 fanno riferimento alla futura AZ Fly, la società di volo prevista dal piano industriale che nelle intenzioni di Cimoli dovrebbe essere operativa con un numero di dipendenti compreso tra 7.000 e 7.500 unità. La parte restante della società affluirà in AZ service, che si occuperà di tutti i servizi a terra, a cui basterà operare con un personale di circa 6.500 persone. Sono quindi 2.000 gli esuberi previsti dal piano industrale in questo settore dove si prevede che venga ceduta la maggioranza alla Fintecna, finanziaria pubblica che ha ereditato le attività dell'Iri.
Queste le cifre che Cimoli ha annunciato oggi in incontri separati tenuti con i vertici delle tre confederazioni sindacali, Cgil, Cisl e Uil e i leader dei sindacati di categoria, secondo quanto riferito da fonti sindacali. Per Az Fly «Cimoli ha detto che, a spanne, ci sono 5.000 esuberi; forse potrebbero essere 500 in meno, in Alitalia prima delle esternalizzazioni, ovvero la cessione delle attività di servizio a Fintecna e Finmeccanica», spiegano i sindacalisti. «8.500 persone circa dovrebbero finire dentro Az service. E fra queste ci sono circa altri 2.000 esuberi», ha detto. I conti di Cimoli «lasciano intravedere una Az Fly con circa 7.000 dipendenti e una Az Service con circa 6.500» spiegano i partecipanti alla riunione.
A fronte di queste indiscrezioni di fonte sindacale - un piano più formale è atteso la prossima settimana - Alitalia preferisce non commentare. Almeno per una parte di questi esuberi si pensa di utilizzare la cassa integrazione, dove il settore dispone di un fondo di 100 milioni di euro, dicono i sindacati senza aggiungere dettagli. La situazione è grave come emerge di ora in ora. Alitalia è poco competitiva rispetto alle altre compagnie con un costo medio passeggero per chilometro ancora troppo alto. In particolare, riferiscono fonti sindacali al termine dell'incontro con il direttore delle relazioni industriali Marco Sarti, si è fatto l'esempio di Air France che riuscirà a recuperare un 6% annuo di costi sui passeggeri, mentre Alitalia rimane ancora al palo. Nessun accenno invece al nuovo piano industriale. In Borsa il titolo ha chiuso ai minimi perdendo il 2,9% dopo essere arrivata a sacrificare il 5%.
Nino Sunseri

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