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Recuperato il corpo di Domenico Verdini

Il giovane era annegato a Marina di Pisa per salvare due bambini dalla burrasca. Il Presidente della Repubblica gli ha conferito la medaglia d'oro al valor civile
PISA - E' stato recuperato il corpo di Marco Domenico Verdigi, il giovane annegato a Marina di Pisa una settimana fa per salvare due bambini dal mare in burrasca. Il corpo, in avanzato stato di deterioramento, è stato avvistato, poco dopo le 11, da alcuni bagnanti al di fuori della diga foranea che si trova vicino alla foce dell'Arno. E' subito scattato l'allarme e sono partite le operazioni di recupero cui stanno lavorando vigili del fuoco, capitaneria di porto, polizia municipale, polizia e carabinieri.

UNA STORIA DI ALTRUISMO - Si era tuffato in mare a Marina di Pisa sabato scorso, Domenico Verdigi, 23 anni, pisano, per aiutare due bambini travolti da un'onda. Era riuscito a portarli in salvo sugli scogli, prima uno e poi l'altro, quando un'altra onda lo aveva a sua volta risucchiato in mare, senza farlo più riemergere fino ad oggi, quando il corpo, quasi irriconoscibile, è stato ritrovato senza vita in quelle stesse acque di Marina di Pisa.
A pochi giorni dalla morte del senegalese Cheikh Sarr, annegato il 14 agosto a Marina di Castagneto Carducci per salvare un bagnante in difficoltà, quella di Domenico è un'altra storia di generosità finita in tragedia. Un altro gesto che, come quello di Sarr, è stato suggellato da una medaglia d'oro conferita, per merito civile, il 23 agosto scorso dal Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi.
Nel tardo pomeriggio di sabato 21 agosto Domenico, residente a San Martino a Ulmiano, frazione del Comune di San Giuliano Terme (Pisa), aveva detto alla madre, preoccupata per il forte libeccio, che sarebbe andato al mare solo per «tirare due calci al pallone, senza fare il bagno». Gli piaceva il pallone, a lui, carrozziere, appassionato di sport e tifoso del Pisa. Ma quando ha visto due bambini, di 10 e 11 anni, travolti da un'onda mentre stavano giocando, non ci ha pensato due volte a tuffarsi per soccorrerli. Prima, ha portato in salvo sugli scogli un bimbo. Poi, accortosi che gli aiuti degli altri bagnanti rivolti al bimbo rimasto in mare sembravano inutili, si è gettato di nuovo nelle acque agitate da un forte libeccio: ha raggiunto il piccolo e lo ha messo in salvo sulla scogliere. Ma, quando ha provato a salire a sua volta sugli scogli, una nuova onda lo ha sommerso. Per sempre. Le ricerche della guardia costiera, dei vigili del fuoco, dei carabinieri e della polizia sono iniziate subito dopo l'allarme dei testimoni, e sono durate per giorni, senza alcun esito. Fino ad oggi, quando il mare di Marina di Pisa ha rilasciato il corpo di Domenico a una famiglia straziata dal dolore.
«Domenico non era un eroe - ha detto la madre di Domenico, Carla - era un ragazzo altruista, disponibile e generoso. Ha compiuto un gesto per lui normale e lo avrebbe ripetuto mille volte senza pensarci».

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