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il festival

Bitonto danza
con la musica folk

Danza folk

BITONTO (BARI) - Sbarca per la prima volta in provincia di Bari, a Bitonto, «Capodanze», folk festival itinerante di musiche e danze internazionali che, da questa sera all’alba del 2 gennaio 2016, attirerà appassionati di danze folk da tutta Italia e anche dall’estero. L’iniziativa, giunta alla sua XVII edizione, è organizzata dall’associazione culturale Carovana Fplkart e dall’Amministrazione comunale di Bitonto - che per la prima volta si cimenta con questo tipo di evento - che fa parte del progetto Apulia Bal Folk, dal 2007 sostenuto e promosso dalla Regione Puglia, Assessorato al Mediterraneo, e dal Teatro Pubblico Pugliese.

«E' un festival full immersion - spiega il direttore artistico della manifestazione, Francesco Marino - con circa 15 ore di musiche e danze al giorno che richiama centinaia di stagisti provenienti da tutte le regioni d’Italia e dall’estero. In programma stage al mattina e al pomeriggio su quattro spazi in contemporanea, di cui uno dedicato agli studenti delle scuole medie e superiori di Bitonto, e poi Schegge Folk in piazza nelle ore di punta, incontri 'Donne e Madonne', ovvero serenate e canti d’amore nel Castello e nel Teatro Trotta».

Ad animare ciascuna delle cinque giornate previste, con le Notti Bianche, sono previste ben 13 formazioni di musicisti (4 - 5 al giorno) tra cui spiccano, per la Puglia, il gruppo salentino 'Officina Zoe', e numerosi insegnanti ed esperti di danze, in parte del magico sud dell’Italia e in parte interpreti del cosiddetto Bal Folk, provenienti dal nord Italia, dalla Francia e dalla Romania.
Piazza Cattedrale per il giorno 31 dicembre, e a turno le altre piazze, saranno «danzate» dalla Carovana Folk del festival con concerti a ballo in prima serata e «schegge folk» improvvisate anche nelle ore diurne.

Il pubblico, proveniente anche da altre province e regioni, rimarrà coinvolto dalla contagiosa allegria di centinaia di ballerini danzanti, oltre che dalla buona musica.
Il cuore del festival, attraverso le Jam Session musicali e danzanti, continuerà a battere sino a notte fonda presso un’ala dello storico Palazzo «Maria Cristina di Savoia», ex Convento dei Padri Carmelitani, «quartier generale» del festival, che ospita una larga fetta dei partecipanti (musicisti e stagisti).

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