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La Puglia punta sull'«olio bio»

Durante il festival internazionale di Legambiente (in Maremma fino al 15 agosto) è emerso che s'è affermata la coltura biologica dell'ulivo
RISPESCIA (GROSSETO) - Cresce in Italia la coltura biologica dell' ulivo, pianta mediterranea per eccellenza: la superficie di oliveti coltivati con sistemi biologici è quasi raddoppiata negli ultimi cinque anni, passando da 59.956 ettari (1999) ad oltre 94.425 nel 2003. Il dato è emerso durante Festambiente, il festival internazionale di Legambiente che si tiene in Maremma fino al 15 agosto.
Secondo dati di Legambiente, l' olivicoltura "bio" costituisce l' 8,7% delle superficie agricola complessiva coltivata a biologico nel nostro paese, ed è concentrata principalmente in Calabria (che da sola copre il 29,4 % della superficie di oliveti biologici) e in Puglia (29,1%); seguono Sicilia (8,9%) e Toscana (7,9%).
Durante Festambiente sono stati premiati i migliori oli extravergine d' oliva e biologici; dai test è risultato che gli oli siciliani si confermano tra i migliori in Italia, mentre buon posizionamento lo hanno ottenuto anche gli oli toscani.

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