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Incidenti, funerale per cinque a Latronico

Sarà quasi certamente lo stadio comunale ad ospitare i funerali di cinque dei sette giovani morti in due incidenti stradali avvenuti sulla «Sinnica»
LATRONICO (POTENZA) - Sarà quasi certamente lo stadio comunale, domani, a Latronico (Potenza), ad ospitare i funerali di cinque dei sette giovani morti la notte scorsa in due incidenti stradali avvenuti - per cause ancora da chiarire - sulla statale «Sinnica», strada sulla quale esattamente un anno fa un' intera famiglia di quattro persone fu distrutta.
Nel pomeriggio, infatti, il sindaco di Latronico, Egidio Ponzo, ha raccolto la disponibilità delle famiglie dei cinque morti che abitavano o erano originari del paese a funerali comuni e ha fatto un sopralluogo nello stadio, per verificare alcune condizioni di sicurezza: ci saranno centinaia se non migliaia di persone, di sicuro molti degli abitanti di Agromonte Magnano e Agromonte Mileo, le due frazioni di Latronico in cui abitano le famiglie elle vittime.
Massimo Orofino, Giovanni Gioia, Angelo Iacovino, Franco Greco e Francesco Labanca, tutti di età compresa fra 20 e 27 anni, sono morti in uno scontro avvenuto intorno alle ore 2. Notte fonda sulla Sinnica: una «Smart» e una «Peugeot» si scontrano in modo violento. I soccorritori del 118 non possono far nulla per quattro giovani: altri due vengono trasportati in ospedale, ma Labanca vi muore poco dopo. Una ragazza, Giovanna Simona Gioia, viene trasferita da Lagonegro (Potenza) a Potenza in elicottero: è molto grave.
Passano due ore e basta spostarsi di circa sette chilometri, sempre sulla Sinnica: un' «Opel Astra» con quattro giovani a bordo lascia una traccia di frenata lunghissima, esce di strada, salta un terrapieno, abbatte un albero e finisce in un terreno agricolo. Un automobilista che seguiva l' auto ha visto soltanto un grande polverone e ha chiesto aiuto col telefono cellulare.
La scena delle 2 si ripete: due ragazze morte - Beatrice Brigneti e Olga Jamile Gallicchio, di 23 e 22 anni, residenti a Cavriglia (Arezzo) - e due giovani feriti. Sono il fratello di Olga Jamile, Milton, e Luca Cersosimo: entrambi ricoverati in ospedale. Per i funerali delle due ragazze una decisione sarà presa tra stasera e domani.
All' alba la notizia dei sette morti comincia a diffondersi a Latronico con velocità pari soltanto allo sgomento che provoca in tutti: molti hanno passato il giorno davanti alla camera mortuaria del cimitero, a piangere. Il sindaco del paese, come gli altri, non riesce a dire molto: proclama due giorni di lutto cittadino e fa esporre la bandiera a mezz' asta. «Siamo come paralizzati, sotto shock, un giorno nero per la storia del paese», dice.
I cinque morti di Latronico li conoscevano tutti, anche Orofino, anche Gioia: il primo manovale nel Vercellese, l' altro studiava a Siena. Greco, Iacovino e Labanca, poi, vivevano in paese, in casa dei genitori. Giovani laboriosi, che si dividevano fra il laboratorio artigiano e l' azienda agricola di famiglia. Una vita semplice, senza colpi di testa.
Ma ieri sera, cosa è successo? Pare accertato che gli occupanti della Smart e della Peugeot (cioè i cinque che poi sono morti e la ragazza ferita) abbiamo trascorso la serata in locali della zona. Un bar, per il gruppo più numeroso: ma è stata una serata come un' altra. I carabinieri cercano sul luogo dell' incidente e fra le lamiere contorte delle due automobili una traccia che li aiuti a capire come è potuto avvenire lo scontro. E le indagini riguardano anche l' uscita di strada della Opel: i quattro a bordo erano passati dal luogo dell' incidente, osservando una scena che sicuramente li ha indotti a riflettere, magari a rallentare per parlarne. Allora perchè quella brusca e lunga frenata? Un mistero su una strada che, il 22 agosto di un anno fa, a Francavilla sul Sinni (Potenza), si portò via padre, madre e due bambini (e la donna era incinta). Un altro scontro e oggi un tragico anniversario.

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