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Continua la «guerra del rifiuto» ad Acerra

Prosegue la protesta dei residenti che bloccano il cantiere in cui dovrà sorgere un termovalorizzatore. Un'ordinanza della Procura ferma 7 impianti
NAPOLI - Proseguono ad Acerra le manifestazioni di protesta contro il termovalorizzatore. In località Pantano ancora decine di persone continuano a mantenere attivo il presidio davanti al cordone di forze dell'ordine che presidiano la zona dove deve sorgere l'impianto, il primo dei tre previsti in Campania per risolvere l'emergenza rifiuti.
Emergenza che sembra essersi aggravata nella tarda serata di ieri, quando la Procura della Repubblica ha notificato al Commissariato straordinario di governo una ordinanza che impone la chiusura, a partire dalla mezzanotte di martedi 24, dei sette impianti per la produzione di cdr (combustibile da rifiuti). I magistrati, secondo i quali dagli impianti uscirebbero ecoballe inidonee, hanno contestualmente invitato il commissariato a garantire da mercoledi il regolare smaltimento dei rifiuti solidi urbani.
Questa mattina, intanto, il sindaco di Acerra, Espedito Marletta, assieme al sen. Tommaso Sodano di prc si è recato dal Procuratore della Repubblica di Nola. Non si sa, al momento, che tipo di iniziativa intende intraprendere l'Amministrazione comunale.
In mattinata è prevista anche un'altra assemblea degli aderenti al Comitato di lotta contro l'inceneritore che, come riferiscono, stanno ricevendo l'adesione alla loro protesta anche da parte di cittadini di altri comuni.

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