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Coltiva semi di melone estinto trovati in una vecchia cantina abbandonata

La caparbietà di un dipendente comunale di Viadana (Mantova) è stata premiata. « Si tratta di una varietà dal profumo straordinario e con una polpa ricchissima. Basti dire che è quasi impossibile tagliarla a fette: per gustarla occorre utilizzare il cucchiaino»
CREMONA - Una varietà antica e ormai estinta di melone è stata riscoperta grazie alla passione e alla tenacia di un dipendente del Comune di Viadana (Mantova), Luciano Pagliari, che nel giardino interno del municipio ha portato a termine il primo «raccolto».
«Tutto è nato qualche anno fa - spiega Pagliari - quando una signora di Vicomoscano (Cremona) ha deciso di demolire una vecchia cantina per ristrutturare la casa. Fra le masserizie da gettare ha trovato una vecchia bottiglia di vetro impolverata che conteneva semi di melone. Ho deciso di piantare i semi per verificare la qualità del frutto».
Nel cortile interno del Comune c'è un giardinetto che Pagliari cura con amore ed è proprio lì che il 5 aprile scorso ha piantato i semi.
«La fase della coltivazione è avvenuta secondo criteri rigorosamente biologici - spiega - e giovedì ho iniziato il raccolto. Si tratta di una varietà dal profumo straordinario e con una polpa ricchissima. Basti dire che è quasi impossibile tagliarla a fette: per gustarla occorre utilizzare il cucchiaino».

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