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La polizia «libera» 50 ragazze dell'Est

A Roma rumene, moldave ed ucraine erano finite in un giro di prostituzione gestito da rumeni. Sono state arrestate 15 persone dell'organizzazione
ROMA - Una cinquantina di ragazze rumene, moldave ed ucraine, anche minorenni, sono state salvate a Roma dalla polizia che ha arrestato 15 persone dell'organizzazione rumena che, dopo averle introdotte clandestinamente in Italia, le obbligava a prostituirsi.
Le indagini della squadra mobile romana, diretta da Alberto Intini, sono cominciate lo scorso gennaio, quando sono stati identificati e localizzati i componenti del «pericoloso» gruppo criminale che da alcuni anni aveva soppiantato nella capitale le organizzazioni albanesi. Il gruppo che operava a Roma riceva ordini direttamente dalla Romania, dove sarebbe stato individuato il vertice dell'organizzazione che operava con metodi mafiosi.
La banda dei rumeni, che gestiva un centinaio di ragazze, aveva il predominio in varie zone della città, come via Salaria, via Tiburtina e via Cristoforo Colombo.
Durante il blitz notturno la polizia ha identificato la cinquantina di ragazze sulla Salaria ed ora la loro posizione è al vaglio dell'ufficio immigrazione.
Oltre i 15 arresti, eseguiti su ordine del Pm Francesco Polino, sono in corso numerose perquisizioni effettuate anche fuori provincia.

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