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Iraq - L'egiziano rilasciato dai rapitori

Il diplomatico del Cairo prima di lasciarli li ha abbracciati. In fine settimana intanto inizieranno i lavori della Conferenza per la creazione di un parlamento
BAGHDAD - È stato rilasciato il diplomatico egiziano sequestrato a Baghdad venerdì scorso. Lo ha reso noto la televisione "Al Jazeera", che ha trasmesso un video in cui si vede il numero tre dell'ambasciata del Cairo in Iraq, Mohamed Mamdouh Kotb, abbracciare uno dei rapitori. Secondo la tv del Qatar, che cita uno dei sequestratori, «è stato deciso di rilasciare Mohamed Mamdouh Kotb in virtù delle sue qualità morali».

- Intanto nessun rinvio per il primo esperimento democratico in Iraq da decenni a questa parte.
Giovedì o venerdì al massimo inizieranno i lavori della Conferenza nazionale che dovrà nominare il parlamento provvisorio. «Questa conferenza durerà tre gionri e inizierà questo giovedì o al massimo venerdì», ha detto Abdul Halim Alruhaimi, portavoce del comitato organizzatore. Il dirigente ha liquidato così le voci di possibili rinvii e assicurato che è stato scelto già l'ottanta per cento dei partecipanti.
«Soltanto un imprevedibile disastro naturale potrebbe fare rinviare l'evento. La lista dei mille partecipanti è stata completata all'ottanta per cento ed entro domani sarà concluso il restante venti per cento», ha aggiunto.
Dalla Conferenza, che sarà rappresentativa delle componenti etniche e religiose, uscirà un organismo consultivo per il governo ad interim.
Fino alla nomina dell'esecutivo che emergerà dalle elezioni del prossimo gennaio, il parlamento provvisorio potrà approvare il bilancio 2005, bloccare con una maggioranza dei due terzi iniziative di legge, convocare ministri e scegliere il nuovo presidente o il vice presidente qualora uno dei due venisse a mancare durante il mandato.

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