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Capo di Hamas sfugge ai razzi israeliani

Fallito raid con gli elicotteri contro l'automobile di un esponente della guerriglia palestinese a Gaza. Colpito un edificio disabitato. Carri armati in un campo profughi
GERUSALEMME - Un esponente di Hamas è sfuggito oggi a Gaza a un tentativo israeliano di assassinarlo. Abu Malik Jundi è stato infatti l'apparente obiettivo di razzi sparati da elicotteri contro la sua automobile nel quartiere Zeitun di Gaza City. È stato invece colpito uno stabile disabitato che ha subito gravi danni. Due passanti sono stati feriti da schegge provocate dall'esplosione.
Oggi inoltre truppe israeliane entrate nel campo profughi di Kalandia, alla periferia di Gerusalemme est, sono state accolte da gruppi di giovani con una sassaiola.
I soldati erano entrati nel campo in seguito alla notizia, risultata poi falsa, che un israeliano entrato per errore nell'area era stato rapito. Le truppe hanno poco tempo dopo abbandonato la località.
Truppe israeliane appoggiate da carri armati e blindati nella notte avevano compiuto un'incursione in profondità nel campo profughi di Beit Hanoun, località situata nel settore nord della Striscia di Gaza e cinta d'assedio ormai da un mese, dopo che da essa era stato lanciato un razzo del tipo "Qassam II" contro Sderot, cittadina nel sud dello Stato ebraico ove erano rimasti uccisi due civili, un bambino e il nonno che lo stava accompagnando a scuola. Il nuovo blitz è stato riferito da testimoni oculari e confermato poi da fonti delle forze di sicurezza dell'Autorità Nazionale Palestinese.
Gli israeliani hanno dapprima mandato in avanscoperta le "teste di cuoio", seguite poi dal grosso delle truppe di occupazione. A un certo punto è esploso un violento scontro a fuoco nel corso del quale un attivista palestinese di 25 anni, che insieme ad alcuni compagni aveva sparato all'indirizzo degli occupanti, è rimasto gravemente ferito; ricoverato all'ospedale, le sue condizioni sono giudicate critiche.
L'Esercito d'Israele successivamente ha confermato l'operazione, rendendo noto che a Beit Hanoun sono state dispiegate «truppe in numerosi siti aggiuntivi».
Il raid nel campo profughi ha preceduto di qualche ora l'attacco missilistico di elicotteri ebraici a Zeitoun.
Sempre nella Striscia di Gaza, ma al sud, un soldato israeliano è stato ferito alla schiena mentre era di guardia all'insediamento di Neve Dekalim. L'aggressione è stata in seguito rivendicata dai Comitati della Resistenza Popolare, un movimento ultra-radicale palestinese. I militari ebraici hanno risposto sparando a titolo di rappresaglia contro un altro campo profughi dell'enclave, quello di Khan Younis: tre degli abitanti del campo sono rimasti feriti, e tra essi anche un bimbo di appena 9 anni.

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