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Misteriosa strage di pesci a lago Patria

"Giallo" in Campania: almeno una ventina di tonnellate di animali colpite probabilmente da emissioni sulfuree dal sottosuolo. Al lavoro i tecnici dell'Arpa
NAPOLI - Centinaia e centinaia di pesci morti sono affiorati stamattina nelle acque del lago Patria, sul litorale domiziano.
I Vigili del fuoco, chiamati dal Comune di Giugliano, hanno fatto intervenire i proprio sommozzatori.
«Ci vorrà tempo e molto lavoro - afferma il Comando dei vigili del fuoco di Napoli - per liberare il lago».
Della improvvisa moria di pesci sono state informate la Prefettura di Napoli e l'Arpac, agenzia regionale per l'ambiente.
Già in passato il lago Patria, come quelli di Lucrino e di Averno, sul vicino litorale flegreo, sono stati oggetto di allarme per l'inquinamento delle acque e le condizioni di degrado delle sponde. La Protezione civile, i Vigili del fuoco ed i tecnici del Comune di Giugliano stanno trasportando via le tonnellate di pesce con l'aiuto di pale e carriole.
Sulle sponde del lago, che ha una circonferenza di circa sette chilometri, cefali, spigole, anguille ed orate sono sparse per metri e metri, mentre un forte odore di decomposizione ha cominciato ad avvertirsi per l'aria, anche per il forte caldo.
«Saranno una ventina di tonnellate di pesce», afferma Gennaro Taglialatela, tecnico della Asl 2, che sta eseguendo prelievi sui pesci per individuare le cause della improvvisa moria.
Per conoscere l'esito degli accertamenti bisognerà aspettare almeno domani, quando i campioni saranno consegnati ai laboratori. Sulle rive del lago, dove i Vigili del fuoco stanno attrezzando alcune imbarcazioni, stanno lavorando anche volontari.
La moria di pesci nel Lago Patria sarebbe cominciata ieri, secondo quanto hanno riferito ai giornalisti alcuni abitanti della zona. All'origine del fenomeno potrebbe essere, secondo una delle ipotesi, una emissione di gas sulfureo. Il lago Patria è di origine vulcanica ed in passato fenomeni analoghi, avvenuti nei laghi flegrei del Fusaro e Lucrino, sono stati collegati al sottosuolo.
Con una superficie di 1,87 km quadrati, due km di lunghezza ed 1,5 di larghezza, il lago, di acqua salmastra, è popolato da cefali, spigole, anguille, orate e sogliole.
Posto sul litorale domizio, nel territorio del Comune di Giugliano, il lago Patria comunica con il mare per mezzo del canale di Vena. La foce originale, chiusa al tempo dei Borbone, è stata trasformata in allevamento. Nel lago si pratica l'itticoltura.

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