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IL CASO

Sud-Est, la consulenza
d’oro di Fiorillo

Sud-Est, la consulenza d’oro di Fiorillo

Luigi Fiorillo

di Massimiliano Scagliarini


BARI - Nel 2013 l’allora amministratore unico delle Ferrovie Sud-Est, Luigi Fiorillo, ha percepito dalla sua azienda 368mila euro di compensi come assistente del Responsabile unico del procedimento. In pratica, Fiorillo faceva il consulente per gli appalti. Lo ha scoperto il Nucleo di polizia tributaria della Finanza di Bari, che negli ultimi giorni del 2015 ha notificato alle Sud-Est un Pvc (processo verbale di contestazione) relativo alla verifica fiscale compiuta sui conti del 2013.
È l’ultima puntata sulle spese pazze delle Sud-Est, la più grande ferrovia pubblica d’Italia, che da due giorni è di nuovo ufficialmente senza guida. Il 30 dicembre, dopo aver affidato alla Deloitte l’incarico di effettuare una due diligence sui conti, il cda guidato da Angelo Viero si è dimesso. Dal 1° gennaio il ministero delle Infrastrutture, legge di Stabilità alla mano, ha 30 giorni di tempo per nominare il commissario.

Se i 70 milioni messi a disposizione per il salvataggio hanno fatto tirare un respiro di sollievo, c’è ora da fare i conti con la gestione ordinaria. Il cda non ha ratificato le assunzioni dei 10 dipendenti del Centro Calcolo, la società che fino al 31 dicembre ha gestito (a 800mila euro l’anno) le buste paga per i 1.300 lavoratori delle Sud-Est. Quei 10 dipendenti, tra i quali molti figli di sindacalisti, avevano firmato una transazione davanti al giudice del lavoro. E si preparavano a fare lo stesso anche gli 8 dipendenti della Bit, la società che si occupa anche dell’emissione dei biglietti. Anche loro sono rimasti fuori. Il risultato è che Sud-Est da ieri non ha nessuno in grado di intervenire sulla biglietteria informatica: per risolvere il problema, il cda - che opera in prorogatio - potrebbe stipulare una serie di contratti a tempo determinato in attesa di ciò che deciderà il commissario.

La scoperta riguardo i compensi di Fiorillo verrà ora trasmessa alla Procura di Bari, insieme alle parcelle per oltre 2 milioni di euro pagate nel 2014 all’ex avvocato della Sud-Est, il romano Angelo Schiano. L’incarico di consulenza a Fiorillo è formalmente lecito. Ma bisogna capire se sia stato assegnato solo per il 2013, o anche per l’anno successivo. Fino al 2013, va detto, Fiorillo risultava dirigente di una società del gruppo Fs dove percepiva 518.176 euro lordi, sommati ai 40mila che gli spettavano come amministratore delle Sud-Est.

L’incarico alla Deloitte serve proprio per fare chiarezza su questi aspetti. Nella norma con cui è stata disposta la ricapitalizzazione delle Sud-Est, è stato inserito anche l’obbligo a presentare una relazione sulle cause del dissesto, con l’autorizzazione al commissario ad avviare eventuali azioni di responsabilità. E di aspetti opachi ce n’è più d’uno, dagli appalti esterni - appunto - agli stipendi. Negli ultimi giorni è emerso anche che l’ex dirigente del personale, Francesco Larocca, che lavorava «in teleconferenza» da Roma e per questo è stato invitato alle dimissioni da Viero, percepiva 300 euro al giorno come indennità di reperibilità. Larocca e Viero avevano a disposizione su Roma un autista che costava all’azienda 200mila euro l’anno, di cui 40mila per multe e 50mila per il carburante. L’autista aveva la qualifica di operaio specializzato, ed è stato rimesso in officina: al momento risulta in malattia.

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