Cerca

Ancona - Dal cassonetto alla rosticceria

Frugava nei rifiuti per recuperare alimenti scaduti da ricucinare ai clienti di una rosticceria cinese. Denunciata la proprietaria, espulso il dipendente clandestino
ANCONA - Si infilava letteralmente dentro i cassonetti dell'immondizia per trovare e prelevare gli alimenti scartati da un grande supermercato nei pressi - trattati con trielina e alcol - il dipendente giapponese (clandestino) di una rosticceria cinese di Ancona, che poi li riciclava, ricucinandoli e smerciandoli ai clienti ignari. Una pratica interrotta dai carabinieri del Nas e del Nucleo radiomobile di Ancona, che hanno incastrato l'extracomunitario filmando la scena.
La titolare dell'esercizio - che si trova nella zona di Valle Miano -, una cinese di 34 anni, è stata denunciata a piede libero, mentre il dipendente giapponese è stato espulso dall'Italia.
Le indagini sono scattate in base a segnalazioni di residenti, accortisi del fatto che il giapponese entrava nei cassonetti per asportare gli alimenti scartati dal supermercato perchè ammuffiti o avariati e, quindi, trattati con trielina e alcol. Dopo aver prelevato il «bottino» il giapponese lo portava nella rosticceria, dove i cibi venivano cucinati e venduti. I militari hanno ritrovato il materiale nella dispensa e nel frigorifero della rosticceria cinese.
Sono quindi scattate le denunce per commercio e vendita di alimenti nocivi (alcol e trielina) e non genuini (avariati) e per detenzione di alimenti in cattivo stato di conservazione e insudiciati (in relazione alla permanenza per lunghe ore sotto il sole all'interno dei cassonetti dell'immondizia).

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400