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BARI - "Raggiunto l’obiettivo finanziario previsto per la chiusura del Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013. La quota di risorse finanziarie Ue di 927.827.000 euro, da spendere nei sette anni della Programmazione, è stata spesa al 31 dicembre 2015 per un totale di 926.109.759 euro pari al 99,9 per cento. Una buona notizia e un risultato più che soddisfacente per la Puglia, prima Regione per spesa autorizzata al 31 dicembre sul Psr 2007-2013, superiore di 20 milioni di euro rispetto alla dotazione finanziaria". Lo rende noto l’assessore alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia, Leo Di Gioia, il quale tiene a precisare che, "nonostante la crisi economica subita dalla imprese agricole negli ultimi anni, insieme alle difficoltà di accesso al credito, per garantire la quota privata degli investimenti, i risultati raggiunti sono straordinari. Sono stati, difatti, immessi nel sistema produttivo agricolo oltre due miliardi di euro di risorse, tra contributi comunitari, contributi nazionali e regionali e finanziamenti privati".

"Gli investimenti hanno riguardato - aggiunge - anche l'insediamento di 2.500 nuovi giovani in agricoltura, contribuendo al necessario ricambio generazionale a alla tutela e valorizzazione dell’immenso patrimonio di biodiversità che ha la Puglia. Come anche al rinnovamento del sistema produttivo agricolo con la realizzazione di nuovi impianti e l’ammodernamento di quelli esistenti".

Sono state finanziate circa 500 aziende di trasformazione agroalimentare e oltre 3.000 imprese agricole che hanno investito nel settore primario, 2.000 aziende hanno fatto formazione per acquisire maggiori competenze e migliorare la qualità del lavoro agricolo. Grazie ai premi erogati ai produttori, 180.000 sono gli ettari di superficie agricola coltivati secondo il metodo di produzione biologica, pari al 13% della superficie complessiva. Sono, invece, 80 i Comuni che hanno ricevuto finanziamenti per il rifacimento delle strade rurali, tra i quali quelli colpiti dalle alluvioni in provincia di Foggia e di Taranto. 

"Anche i Gruppi di Azione Locale (GAL) pugliesi - prosegue Di Gioia - hanno saputo cogliere la sfida e svolto la loro parte promuovendo lo sviluppo territoriale agricolo, attraverso una conoscenza più diretta dei territori: hanno utilizzato quasi 300 milioni di euro nella realizzazione dei propri Programmi di Sviluppo rivolti alla diversificazione, all’inclusione sociale e alla realizzazione di progetti di cooperazione che hanno permesso di agganciare le nostre realtà locali con il resto del mondo. Risultati importanti che consentiranno alla nostra amministrazione di capire come riformare tali organismi, sulla base di una valutazione oculata della qualità della spesa".

"Guardiamo al futuro con fiducia avendo costatato una notevole vivacità del sistema produttivo agricolo pugliese. Ora siamo pronti a far partire il Psr 2014-2020, approvato a novembre, con obiettivi ambiziosi per il mondo agricolo. Molto va ancora fatto, come una modifica, per esempio, della regole imposte per la rendicontazione, sì da flessibilizzare le spese e non perdere un solo euro di qui al 2020. Sono certo che il neo Direttore del Dipartimento regionale di Agricoltura, Gianluca Nardone, coglierà, con la sua riconosciuta professionalità e il suo impegno, tutte le sfide in favore del mondo agricolo pugliese".

"Mi sembra doveroso ringraziare l’Autorità di Gestione del Programma, dottor Gabriele Papa Pagliardini, e gli assessori che si sono avvicendati in questo settennio. Nonchè tutti i responsabili di Asse e di Misura, i dipendenti, i dirigenti regionali e tutti i collaboratori impegnati in questo super lavoro, anche negli scorsi giorni di festa, per il raggiungimento di un obiettivo non scontato, che non hanno realizzato purtroppo altre Regioni".

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