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Carabiniere assassinato da un pensionato

Giuseppe Palombo è stato ucciso con una fucilata da Pierino Caputo, 74 anni. L'anziano era esasperato dagli schiamazzi di alcuni ragazzini. E' accaduto nel Leccese
CARMIANO (LECCE) - Un gioco banale di alcuni ragazzini fra i 12 e i 14 anni e la follia omicida scatenata dai loro schiamazzi sono all' origine della tragedia che ieri sera si è verificata a Carmiano, piccolo comune agricolo a una decina di chilometri da Lecce, dove un carabiniere, Giuseppe Palombo, di 38 anni, è stato ucciso con una fucilata da un pensionato.
L' omicida, che è stato subito arrestato, è Pierino Caputo, di 74 anni, che abita insieme con la moglie in via Garibaldi, la strada dove l' appuntato, originario di Campobasso e da 4 anni in servizio presso la stazione di Carmiano, sposato e padre di 2 figli, è stato ucciso.
Secondo la ricostruzione dell' accaduto resa nota dagli investigatori, ieri sera Caputo insieme con il collega Adolfo Proto, di 36 anni, di Nardò (Lecce), era in servizio di pattuglia alla periferia di Carmiano quando ha visto due ragazzini che correvano chiedendo aiuto. Uno dei due ha detto che un uomo armato con un bastone aveva aperto la porta di casa, dinanzi alla quale stavano giocando insieme con un altro coetaneo, e li avrebbe minacciati perchè infastidito dai loro schiamazzi. L' anziano li avrebbe quindi inseguiti e, raggiunti, avrebbe colpito con il bastone uno dei tre ragazzini.
I militari si sono quindi diretti verso l' abitazione di Caputo, indicato dagli adolescenti come l' aggressore; hanno bussato alla porta di casa per invitarlo ad essere più tollerante. L' anziano ha aperto la porta imbracciando il fucile e ha sparato a bruciapelo; il colpo ha ferito al petto Palombo, il quale è riuscito solo a fare pochi passi indietro e a portarsi all' esterno. Il militare è morto mentre veniva trasportato al vicino ospedale di Copertino.
«Palombo era un giovane militare modello - così lo ricorda il comandante della compagnia dei carabinieri di Campi Salentina (Lecce), il maggiore Vito Di Girolamo - esemplare nell' espletamento del dovere, ligio e scrupoloso nel servizio; è caduto mentre era impegnato in una operazione di controllo del territorio finalizzata a prevenire azioni delittuose per dare serenità alla gente pacifica. La sua morte ci lascia sgomenti per come è giunta, improvvisa, inaspettata. E' stato raggiunto da un colpo di fucile al petto, sul lato sinistro, ed ha lasciato la moglie e due figli di 13 e 10 anni».

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