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Bari - Concorsi truccati all'Università: si allarga il giro degli indagati

Sono saliti nei giro di pochi giorni da sette ad una quindicina i docenti di cardiologia di diverse università italiane indagati dalla Procura della repubblica di Bari
BARI - Sono saliti nei giro di pochi giorni da sette ad una quindicina i docenti di cardiologia di diverse università italiane indagati dalla Procura della repubblica di Bari nell'ambito dell'inchiesta relativa al presunto controllo criminale del sistema dei concorsi nazionali di cardiologia. I docenti che risultano indagati - a quanto si è saputo - sono di Bari, Pisa, Firenze, Milano e Brescia: nei confronti di alcuni di essi si ipotizza il reato di aver preso parte ad un'associazione per delinquere finalizzata al falso e alla corruzione, nei confronti di altri viene escluso il solo reato associativo.
Secondo quanto si è potuto sapere, accertamenti sarebbero in corso sul preside della facoltà di medicina e chirurgia dell'Università di Firenze, Gianfranco Gensini, il cui nome compare spesso nell'ordinanza di custodia cautelare in base alla quale la magistratura barese, il 24 giugno scorso, ha disposto gli arresti domiciliari per cinque docenti di cardiologia: Livio Dei Cas, bloccato a Brescia, il barese Paolo Rizzon, di 72 anni, il pisano Mario Mariani, di 68, il milanese Maurizio Guazzi, di 69, ed il fiorentino Luigi Padeletti, di 57.
Nella stessa inchiesta sono indagati da qualche tempo, ma a piede libero, i cardiologi Giovanni Modica, di 74, di Catania, e Mario Erminio Lepera, barese, di 41.
I cinque arrestati - che saranno sottoposti domani, presso il Tribunale di Bari, ad interrogatorio di garanzia dal gip Giuseppe De Benedictis - sono accusati di aver preso parte ad associazione per delinquere attraverso la quale hanno fatto vincere a candidati a loro graditi una decina di concorsi per docente ordinario e associato e per ricercatore nelle facoltà di cardiologia delle Università di Bari, Firenze e Pisa. Per raggiungere questo scopo i medici - secondo l' accusa - avrebbero anche controllato presso alcune Università italiane l'elezione di componenti le commissioni esaminatrici.

A quanto è dato sapere, anche i nuovi indagati sono noti cardiologi in campo nazionale, alcuni dei quali non hanno fatto parte delle commissioni esaminatrici ma hanno avuto un ruolo nel pilotare - secondo l'accusa - la scelta dei candidati (allievi, parenti e amanti) che dovevano vincere i concorsi su cui sono in corso indagini. In alcuni casi - viene fatto osservare - l'iscrizione nel registro degli indagati stata fatta solo per motivi di garanzia, in altri perché gli elementi raccolti dalla guardia di finanza sono più consistenti.
Oggi, nell'ambito delle indagini, i pm inquirenti Marco Dinapoli, Emanuele De Maria e Ciro Angelillis, hanno ascoltato per tre ore come persona informata dei fatti Eugenio Picano, il cardiologo e ricercatore dell' Istituto di fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa che pur essendo, come dicono gli indagati nei colloqui intercettati «molto erudito», fu bocciato al concorso bandito a Pisa.

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