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S.Pio appare sul Cristo degli Abissi

Dopo che una presunta veggente ha detto d'aver visto il volto del Santo sul petto del Cristo, arrivano in 2.500 a vedere la statuta. Il Card. Bertone avvia accertamenti
GENOVA - Giochi di «luci ed ombre» sul petto del Cristo degli Abissi, proprio dove la presunta veggente aveva affermato, ieri, di aver visto il volto di Padre Pio, si sono presentati anche davanti agli occhi dell' arcivescovo di Genova, cardinale Tarcisio Bertone, che questo pomeriggio ha deciso di rendersi conto di persona del fenomeno nell' atrio del palazzo della Regione.
Prima del cardinale, e per tutto il pomeriggio, la statua realizzata da Galletti e destinata ad essere riportata sul fondale marino di San Fruttuoso ha ricevuto la visita di migliaia di persone. Oltre 2.500 solo in mattinata. Una donna ha avuto anche un leggero malore, dovuto probabilmente al caldo. E mentre prosegue la querelle tra Governo regionale e opposizione di centrosinistra sul "miracolo" genovese, il cardinale ha deciso di avviare i primi accertamenti.
«Ho visto certamente che sulla parte anteriore della statua si può individuare una certa figura, un certo volto. Ma bisogna fare approfondimenti. L' arcivescovo e la Chiesa non possono dare giudizi senza i doverosi approfondimenti». Il cardinale è tassativo: «Voglio richiamare i criteri che sono solito spiegare ai vescovi in occasione di presunti fatti soprannaturali di apparizione o di miracoli. Il primo è quello dell' accertamento rigoroso del fatto, poi l' analisi della credibilità della persona che è all' origine del fatto poi l' interpretazione scientifica e quella soprannaturale e teologica del fatto».
Il prelato ha confermato di aver chiesto la documentazione per «poter confrontare la statua prima e dopo il restauro. Poi dovremo chiedere al parroco se la persona che ha dato origine a questo fatto è credibile, normale, seria. Una volta accertato questo, dobbiamo passare all'interpretazione del fatto, che esige la positività dei due elementi precedenti. Dovremo capire il segno, il messaggio che derivano dall'apparizione».
«Ci sono luci e ombre - ha detto ancora il cardinale in riferimento alla statua - ma c'è necessità di approfondire quanto è avvenuto secondo i criteri che ricordo ai vescovi».
Allo stato delle cose, la statua del Cristo degli Abissi tornerà nel mare di San Fruttuoso, a Camogli, «nel giorno e all' ora prestabiliti - ha detto ancora il cardinale Bertone -. Penso che non si rinvierà la collocazione del Cristo degli Abissi. Abbiamo iniziato uno studio, vediamo come si concluderà».
Il Cristo degli Abissi dovrebbe dunque tornare sul fondale di 18 metri davanti a San Fruttuoso il 26 giugno. Ad accompagnarlo nel luogo dove ha abitato per anni, prima dei necessari restauri, saranno i sub della Marina militare e, con tutta probabilità, il vicepremier Gianfranco Fini, che ha chiesto di poter partecipare all' operazione.
Dopo pochi giorni, il 9 luglio, una statua di Padre Pio, con la benedizione del presule, verrà collocata nell' ospedale di Sampierdarena.

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