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L'incidente

Del Grosso è recidivo
anche nel 2006 protagonista
di uno schianto violentissimo

Del Grosso è recidivoanche nel 2006 protagonistadi uno schianto violentissimo

BARI - Mentre Cristiano Del Grosso continua il programma di riabilitazione dopo il terribile schianto lo scorso 14 dicembre, all’alba nei pressi dello stadio di Bergamo, ci si continua a interrogare sul suo futuro. Intanto, emergono particolari abbastanza inquietanti circa l’incidente in cui il terzino di proprietà dell’Atalanta, attualmente in forza al Bari, rischiò di perdere la vita. Gli esami effettuati in quella circostanza chiariscono che il trentaduenne difensore avesse un tasso alcolico al di sopra di 1,5 milligrammi per litro. Un valore molto alto, praticamente il triplo dello 0,5 consentito per legge.

Il quadro, poi, si complica non poco alla luce del precedente che vide coinvolto lo stesso Del Grosso nel’ormai lontano 2006. È il quotidiano abruzzese «Il Centro»a darne notizia spiegando che l’atleta del Bari patteggiò una pena di 8 mesi dopo un altro schianto violentissimo, precisamente a Giulianova. Nella macchina guidata dal terzino, in quella circostanza, una ragazza perse tragicamente la vita.

L’Atalanta, un club che sottopone ai propri tesserati un rigidissimo regolamento interno, segue con grandissima attenzione lo sviluppo del caso. Pronta a prendere provvedimenti disciplinari pur garantendo a Del Grosso la necessaria e dovuta assistenza. Nelle stesse condizioni della società bergamasca c’è il Bari. Si comincia a parlare di una possibile rescissione del contratto, anche alla luce degli indefiniti e certo non brevi tempi di recupero. Si parla di uno stop di almeno 4 mesi, il che sta a significare che praticamente la stagione del calciatore è finita. Tant’è che il club del presidente Gianluca Paparesta è da tempo alla ricerca di un sostituto per la fascia sinistra avendo in rosa il solto Gemiti oltre all’adattato Di Noia.

ant.raim.

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