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Mosse biancorosse

Rifondazione Bari
Camplone ci prova

Rifondazione Bari Camplone ci prova

di Davide Lattanzi

BARI - Dare una mentalità più offensiva, rincuorare uno squadra reduce da tre stop di fila, magari recuperare qualche giocatore che finora non ha reso secondo le sue potenzialità. Così parte la missione di Andrea Camplone che tra cinque giorni conoscerà il Bari. Il neo trainer dovrà partire fronteggiando una serie di assenze. Mancheranno gli infortunati Defendi e Gentsoglou, nonché il lungodegente Del Grosso. A proposito del 32enne terzino, l’emergere di alcuni particolari relativi al grave incidente stradale che lo ha coinvolto lo scorso 14 dicembre (sembrerebbe che il giocatore fosse alla guida con un tasso alcolico tre volte superiore al consentito) uniti alla gravità degli infortuni subiti, potrebbero aver chiuso la sua parentesi in Puglia. Alla lista degli indisponibili dovrebbe aggiungersi anche Francesco Valiani, in odore di squalifica dopo l’ammonizione rimediata a Trapani, nell’ultimo turno del 2015.

La base da cui dovrebbe ripartire Camplone resta il 4-3-3 che, però, prevede massima velocità di esecuzione, compattezza granitica e grande dinamismo. Ecco perché le scelte dell’allenatore abruzzese potrebbero orientarsi su chi garantisce corsa ed intensità in dosi massicce. In difesa, ad esempio, è facile che si insista su Donkor: il giovane ghanese assicura velocità e tenuta nell’uno contro uno sulla corsia destra. In tal caso, Sabelli resterebbe a sinistra, con Di Cesare ed uno tra Rada e Contini al centro. Il tutto, in attesa dell’ingaggio di un terzino sinistro di ruolo alla riapertura del mercato (scatterà lunedì): il dialogo con il Bologna per ottenere il prestito del senegalese Mbaye presto potrebbe dare frutti. A centrocampo (altro settore che necessita di uno o due innesti), potrebbe essere rilanciato Romizi, magari nel ruolo naturale di play davanti alla difesa. Squalifica a parte, Valiani sarà ancora molto utilizzato, così come potrebbe trovare maggiore spazio Di Noia. L’auspicio è riportare sui suoi livelli Porcari. E chissà che, data l’emergenza in mediana che si verificherà nella trasferta di La Spezia (il match che riaprirà la B, la sera del 15 gennaio), Camplone viri sul 4-2-3-1, con Porcari e Romizi a comporre un «lucchetto» davanti alla difesa con tre elementi più offensivi a sostegno di un centravanti.

E qui si apre il capitolo attacco: fondamentale ritrovare il miglior Sansone, dato che finora il 28enne potentino è rimasto lontano dai suoi standard. Allo stesso modo, sarebbe il caso di esaltare la fantasia di Rosina senza costringerlo ad un massacrante lavoro di copertura, mentre bisognerà attendere la ripresa di De Luca, fermo per una frattura ad un dito del piede. Facendo rendere al meglio due giocatori tecnici come Sansone e Rosina, dovrebbe trarre beneficio anche Maniero che «in canna» ha un potenziale decisamente superiore alle sei reti realizzate finora. Sperano in un maggiore utilizzo Boateng e Petropoulos (che sarà valutato prima di decretarne un’eventuale cessione), mentre bisognerà capire se il cambio in panchina stopperà il probabile rientro all’Inter dei baby Camara e Puscas. Da non scartare un arrivo di peso pure in prima linea: Diego Falcinelli (Sassuolo) è un obiettivo difficile, ma Camplone sarebbe felice di contare sul bomber che lo scorso anno fece volare il suo Perugia.

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