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Guidi: «Non escludo
una cordata italiana
per rilevare l'Ilva»

ILVA

ROMA - "Non escludo che per l’Ilva si possa prospettare una soluzione con una cordata italiana. Rimane, nonostante tutto, un’azienda con punte di eccellenza e di particolare efficienza. Il bando di gara sarà pubblicato il 4 o il 5 gennaio, poi arriveranno le manifestazioni di interesse". E’ quanto annuncia il ministro per lo Sviluppo economico Federica Guidi, la quale però non si sbilancia sui nomi degli eventuali partecipanti alla cordata: "Non posso rispondere -spiega- ma in queste settimane ho incontrato tutti i gruppi, grandi, piccoli e medi che possono essere coinvolti. Taranto è ancora un sito appetibile dal punto di vista industriale, ha una posizione logistica impagabile. Deve concludere il processo di ambientalizzazione, e se ben gestito può continuare a produrre acciaio di qualità".

Sull'Ilva, spiega ancora il ministro, il governo ha deciso "di accelerare un processo già avviato. Non abbiamo mai pensato ad un nazionalizzazione in senso classico. Siamo dentro una crisi strutturale della siderurgia. L’Europa -continua Guidi- sta pagando gli effetti di una sovraccapacità produttiva, la Cina produce e vende a prezzi stracciati e l’economia globale sta rallentando. Siamo dentro un buco nero per la siderurgia paragonabile alla situazione del 2009. In questo quadro abbiamo deciso di accelerare la cessione (o l'affitto) dell’Ilva tanto più che il tribunale svizzero ha per ora bloccato il rientro di 1,2 miliardi dei Riva destinati al risanamento ambientale dell’impianto di Taranto", conclude il ministro.

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