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Natale Morea, barbone-eroe, torna nella sua Puglia

Ha riabbracciato alcuni familiari, tra i quali la sorella, Natale Morea, il barbone di 57 anni che nel dicembre dello scorso anno salvò la vita a Roma a cinque ragazze prese di mira da due rapinatori
CASTELLANETA (TARANTO) - E' tornato nella sua terra d' origine e questa mattina ha riabbracciato alcuni familiari, tra i quali la sorella, Natale Morea, il barbone di 57 anni che nel dicembre dello scorso anno salvò la vita a Roma a cinque ragazze prese di mira da due rapinatori all' uscita da una discoteca e venne massacrato dagli aggressori con una sbarra di legno. Per il suo atto, Morea, il 1/o gennaio scorso, ha ricevuto la medaglia d'oro al merito civile dal presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi.
Morea - che è nato a Massafra (Taranto) - è ora ricoverato nel reparto di medicina dell' ospedale di Castellaneta dove è stato trasferito con un' ambulanza del "118", a bordo della quale c' era un' equipe medica dell' associazione di volontariato "Il prossimo" di Palagiano. L' equipe ha preso in consegna Morea dall'ospedale San Giovanni Battista di Roma, specializzato nella neuroriabilitazione e nella cura dei cerebrolesi.
Il trasferimento a Castellaneta è stato possibile per l' interessamento dei fondatori del Premio "Magna Grecia", a cominciare dall' attore Fabio Salvatore (originario di Castellaneta), che nel marzo scorso attribuirono un riconoscimento a Morea; l'operazione è stata compiuta in collaborazione con l' assessorato ai servizi sociali del Comune di Castellaneta. Sono stati così allacciati rapporti con i familiari di Nicola Morea per riportarlo più vicino a casa, una volta che le sue condizioni di salute lo avessero consentito.
Da oggi Morea si sta sottoponendo ad un check-up. Le sue condizioni generali, secondo i medici, sono buone (nel reparto di medicina dell' ospedale di Castellaneta è costantemente seguito dal dott. Sergio De Florio). Sta bene - si fa sapere - anche dal punto di vista psicologico, pur se appare ancora un po' spaventato per quanto gli è accaduto.
Morea ha soprattutto un problema deambulatorio a causa di una ipostemia agli arti inferiori, provocata dai colpi subiti in quella parte del corpo dai suoi aggressori. Terminati gli esami, l'uomo verrà trasferito nella nuova struttura ospedaliera di lungodegenza di Mottola, dove potrà cominciare un ciclo di riabilitazione.
Non appena è giunto a Castellaneta, Morea - oltre che dal personale medico - è stato accolto da un' assistente sociale, Dolores Tria, messa a disposizione dal Comune di Castellaneta; avrà al suo fianco anche una psicologa e un fisioterapista in attesa che l' Ausl Taranto 1 fornisca il supporto necessario al recupero del paziente. Tutte le spese saranno comunque a carico del Comune di Castellaneta e dell' Azienda sanitaria locale, senza oneri economici per i familiari di Morea.

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