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Spagna - Il principe Felipe e Letizia sposi

Sabato 22 maggio in una Madrid superblindata il matrimonio fra il figlio di Juan Carlos e la giornalista televisiva. Fra i 1400 invitati, 40 capi di Stato
MADRID - Madrid «è lista» per sedurre il mondo con la sua più sfarzosa maestosità. Quaranta capi di Stato, 1.400 invitati, 23.000 agenti di sicurezza, 84 cuochi, migliaia di fiori e 170 mila ventagli da distribuire alla folla. Sono questi i numeri della "boda real", il matrimonio reale dell'anno che si celebrerà domani in «pompa magna» a Madrid tra il 36enne principe ereditario Felipe di Spagna, figlio terzogenito di re Juan Carlos e della regina Sofia, e la giornalista televisiva Letizia Ortiz, di 5 anni più giovane. Un matrimonio atteso dal popolo spagnolo, che con questa festa, comunque non dimenticherà, ma anzi onorerà, i 200 morti nell'attacco terroristico dell'11 marzo. Paradossalmente, dopo il dramma queste nozze diventano un appuntamento ancora più importante: sovrani e governanti verranno in Spagna non solo per festeggiare il sì dell'erede al trono, ma anche per dimostrare la volontà di stare vicini alla nazione.
Alcuni appartamenti del palazzo reale, sono stati messi a disposizione della sposa per la sua vestizione.
Spagna Principe Felipe e Letizia Ortiz
ALLE 11 LA CERIMONIA
L'evento sarà celebrato alle 11, nella cattedrale dell'Almudena e trasmesso in tv con collegamenti a partire dalle 9,15 (l'ora in cui gli ospiti dovranno iniziare ad entrare in chiesa). Alle 10,15 l'orchestra sinfonica della radiotelevisione spagnola, guidata dal maestro Jesus Lopez Cobos, inizierà a suonare per rendere meno noiosa l'attesa. Emozione garantita quando i sovrani metteranno piede in chiesa sulle note dell'inno nazionale e quando Letizia farà il suo ingresso al braccio del padre (un allegro di Haendel), vestita in color avorio dal decano degli stilisti spagnoli, l'ottantacinquenne Manuel Peregaz. Il vescovo di Madrid in persona - il cardinale Antonio Maria Rouco Varala - accoglierà gli sposi e le moltissime teste coronate e capi di Stato mondiali che interverranno, dal principe ereditario del Giappone, Naruhito, a Carlo d'Inghilterra, ai nostri Vittorio Emanuele e Marina di Savoia, fino ai freschi sposi, di appena una settimana fa, Frederick e Mary di Danimarca. Grande assente, il presidente della Repubblica italiana Carlo Azeglio Ciampi, che ha dovuto rinunciare al viaggio a causa della clavicola rotta.

IN SPAGNA IL PRIMO SÍ REALE DAL 1906
Nozze del secolo nel vero senso della parola, perché erano quasi cent'anni che il Paese non ospitava un matrimonio reale. L'ultima volta fu nel 1906, proprio a Madrid, quando re Alfonso XIII prese in sposa Vittoria Eugenia di Battenberg, e la giornata di festa si tramutò in tragedia perché un anarchico riuscì a lanciare una bomba sul corteo nuziale da un balcone della Calle Mayor: il sovrano uscì illeso ma i morti furono 23.
Questa volta, in una città che è ancora sotto choc per il massacro dell'11 marzo, si è atteso fino all'ultimo momento, a 48 ore dalla cerimonia, per rendere pubblico il tragitto del corteo che all'uscita dalla Cattedrale della Almudena.
A mezzogiorno e mezzo, dopo il «sì, quiero» degli sposi novelli, attraverserà il centro di Madrid la Rolls Royce Phantom IV decappottabile dei Principi delle Asturie - con una carrozzeria ultra-blindata e sormontata da una spessa copertura di vetro antiproiettile in stile "papamobile" - preceduta da alabardieri, corazzieri e lancieri della Guardia Real. Attraverserà alcune tra le più conosciute strade del centro, dalla Gran Via al Paseo del Prado fino ad arrivare alla basilica di Nostra Signora di Atocha, dove - come vuole la tradizione - la principessa farà il suo omaggio floreale alla Vergine. Poco distante dalla chiesa, al centro del piazzale della stazione di Atocha, i giardinieri del Comune hanno piantato a tempo di record i 192 alberi del "Bosque de los Ausentes", il bosco degli assenti, in omaggio alle vittime della strage.

FIORI E DRAPPI ROSA
Un milione e 200 mila fiori sistemati lungo il percorso, nelle aiuole, sui balconi, ad ornare lampioni e punti strategici del centro; enormi pannelli con riproduzioni di opere di Goya e Velazquez a ricoprire le impalcature degli edifici in corso di ristrutturazione, drappi rosa con una grande logo dell'evento. E poi l'idea che ha suscitato le maggiori perplessità: quella di illuminare alcuni dei monumenti più importanti di Madrid, con un inconsueto gioco di luci rosa, fucsia e giallo.

VENTRITREMILA AGENTI POLIZIA
Vigileranno sulla sicurezza delle nozze e su quella dei 1.400 invitati, componenti delle famiglie reali di tutto il mondo, capi di Stato, rappresentanti dei governi. Duecento tiratori scelti prenderanno posto sui tetti degli edifici del centro, i cestini della spazzatura vengono rimossi, i tombini controllati uno ad uno.

UNA TORTA ALTA DUE METRI
La torta nuziale peserà 170 chili, e sarà alta oltre due metri.

UN PATTO PREMATRIMONIALE PER GLI SPOSI
Dal momento che lui è l'erede al trono di Spagna e lei una «plebeya» e per di più, con un matrimonio fallito alle spalle, sembra che i diffidenti consiglieri della corte spagnola abbiano convinto Felipe a far firmare alla futura sposa un patto prematrimoniale, sulle orme di tante coppie famose e con uno status dispari sul piano economico e sociale: secondo i media spagnoli, in caso di divorzio, dunque, Letizia non manterrebbe né titolo né beni patrimoniali.
Dopo il sì, Letizia diverrà principessa delle Asturie, un titolo voluto 615 anni fa da Juan I di Castiglia per indicare il figlio Enrique come erede al trono: l'equivalente in Spagna del Principe del Galles, e in Francia, del Delfino.
Nicoletta Tamberlich

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