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Petrolio, M5S: «Regione Puglia
dica no a progetto Tempa rossa
Ci sono gravi rischi ambientali»

Petrolio: M5S: Regione Puglia dica no a progetto Tempa rossa

TARANTO - «Dopo non aver fatto nulla contro il Tap e aver proposto Eni ed Enel alla guida di un dinosauro in via di estinzione come l’Ilva, il presidente Emiliano sembra intenzionato a piegarsi ai diktat del governo Renzi e a sventolare bandiera bianca sul progetto Tempa Rossa».

Lo sottolineano in una nota i portavoce pugliesi del Movimento 5 Stelle (i consiglieri comunali e regionali e i parlamentari nazionali ed europei) riferendosi al progetto per lo sviluppo dell’omonimo giacimento di petrolio della Basilicata, che prevede a Taranto l’attività di stoccaggio e smistamento via mare verso altre raffinerie.


I pentastellati raccolgono l’appello lanciato dal comitato Legamjonici «affinchè - spiega l’europarlamentare Rosa D’Amato - il comune di Taranto e la Regione diano finalmente un segnale di coraggio e di vicinanza ai cittadini opponendosi a questo ennesimo scempio al territorio pugliese e lucano». Parlando del via libera del Ministero dello Sviluppo Economico, Emiliano ha dichiarato che «la Puglia dovrà subire la costruzione dell’oleodotto Tempa Rossa perchè ormai le autorizzazioni ci sono tutte».

«Per noi - osservano gli esponenti del M5S - la Regione può e deve far sentire ancora la sua voce. Il progetto Tempa Rossa, con la sua raffineria, comporta gravissimi rischi sotto il profilo ambientale sia per il notevole aumento del traffico di petroliere, sia per quel che riguarda gli impianti di recupero vapori. Emiliano agisca affinchè il centro decisionale torni alla popolazione, rispettando la volontà espressa da migliaia di pugliesi di arrestare l’ennesimo scempio al territorio». 

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