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Accoltella figlia di 6 anni per vendetta

Poi ha tentato di suicidarsi, padre e bambina sono gravissimi. L'uomo, immigrato cileno da anni in Italia, voleva punire la moglie dalla quale era separato
LUCCA, 5 maggio 2004 - Ha accoltellato la figlia di sei anni e poi ha tentato di uccidersi pugnalandosi al petto: protagonista della vicenda un immigrato cileno di 45 anni, William Osvaldo Pavez Godoy, che con il gesto avrebbe voluto punire la moglie, anche lei cilena, dalla quale è separato.
Padre è figlia sono gravissimi. L' episodio è avvenuto questa mattina in un residence di Borgo Giannotti, nei pressi del centro storico di Lucca.
A dare l'allarme è stata la madre della piccola, alla quale l'uomo aveva telefonato sul lavoro annunciando i suoi propositi: «Ora ti faccio vedere di cosa sono capace», ha gridato l' uomo alla ex compagna. La donna ha avvisato la Polizia ed ha raggiunto l' alloggio arrivando insieme ad una volante e ad una pattuglia della Polizia stradale incontrata per caso lungo il tragitto. Aperta la porta dell'appartamento la donna e gli agenti si sono trovati davanti una scena agghiacciante: la bambina era a terra in una pozza di sangue, ferita all'addome; il marito seduto sul divano con un coltello da cucina nel petto.
Un agente ha preso la piccola e l'ha portata al pronto soccorso, mentre gli altri poliziotti hanno chiamato un'ambulanza per soccorrere l'uomo.
La coppia è separata da tempo e la bambina vive con la madre in un appartamento di Carignano, alla periferia del capoluogo. Oggi era il giorno della settimana in cui l'uomo poteva restare con la bambina e questa mattina si era presentato a casa della moglie a prendere la piccola per poi portarla nel residence di Borgo Giannotti, dove vive.

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