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Bari, tre trapianti di fegato
al Policlinico in una settimana

operazione, intervento chirurgico

Il prof. Gino Lupo

BARI - Un altro trapianto di fegato (il numero 310) al Policlinico di Bari, il secondo in 24 ore, il terzo nel giro di una settimana. L'ultimo è stato eseguito nella giornata di oggi dall'equipe del prof. Gino Lupo del Centro Trapianti del Policlinico di Bari. In questo caso l'intervento, durato «appena» tre ore e che ha coinvolto diversi specialisti tra cui gli anestesisti e gli epatologi della Gastroenterologia dello stesso ospedale, ha interessato una donna di Bari di 62 anni che da diversi mesi era in lista d'attesa per questo intervento considerato «salva vita». Anche gli altri due pazienti trapianti nei giorni scorsi sono due donne pugliesi.

«Questi dati - sottolinea il prof. Lupo - se da una parte dimostrano come nella nostra regione sta crescendo notevolmente l'attività trapiantologica di reni e di fegato come conseguenza naturale delle donazioni di organi, grazie anche alla sensibilità dei pugliesi, dall'altra dimostra come la complessa macchina organizzativa dei trapianti affidata al Coordinamento regionale dei Trapianti diretto dal prof. Loreto Gesualdo, funziona». 

Quello dei trapianti di organo infatti richiede una organizzazione complessa che oltre a coinvolgere equipe di medici delle diverse branche specialistiche (Gastroenterologi, chirurghi, anestesisti etc), ha bisogno della fattiva collaborazione delle strutture sanitarie coinvolte, a partire dall'ospedale nel quale avviene l'espianto destinato alla donazione. Negli ultimi casi, infatti sono stati interessati gli ospedali di Foggia, Acquaviva, Andria, Lecce, Taranto.

«Un coinvolgimento delle strutture della Sanità Pugliese che dimostra la maturità e la grande preparazione medico-scientifica della nostra regione per quello che viene considerato uno dei più difficili interventi chirurgici della medicina».

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