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Per il virus ZiKa
nessun allarme in Puglia

In Italia - viene sottolineato nella nota della Regione - il rischio è limitato ai viaggiatori internazionali diretti o provenienti dai Paesi nei quali si è diffusa la malattia

virus zika

BARI - «Nessun allarme, ma solo attenzione»: questo, in sintesi, il contenuto della circolare redatta dall’Osservatorio Epidemiologico della Puglia sul virus Zika, trasmesso attraverso la puntura di zanzare affette del genere Aedes. Lo rende noto un comunicato della Regione Puglia.
«Non c'è nessun allarme - dice Giovanni Gorgoni, Direttore del Dipartimento Salute della Regione Puglia - l’Osservatorio Epidemiologico ha redatto una circolare che abbiamo diffuso a tutte le Asl e agli Enti del territorio per avere una comunicazione uniforme, diretta e immediata. I cittadini che hanno dubbi o che devono recarci o provengono da uno dei paesi nei quali il virus risulta diffuso, possono fare riferimento al proprio medico di famiglia o al Dipartimento di prevenzione della propria Asl di appartenenza».

«In questo momento ci limitiamo ad alzare il livello di attenzione - dice Cinzia Germinario, Direttore dell’Osservatorio Epidemiologico regionale - i casi sospetti vanno comunicati al proprio medico mentre la diagnosi di conferma deve essere effettuata dal Centro Regionale di riferimento per le Arbovirosi. Tuttavia è bene sottolineare che in Italia non sono mai stati segnalati casi autoctoni, ma solo casi importanti: nel marzo del 2015 sono stati registrati su viaggiatori provenienti dal Brasile (3 a Roma e 1 a Firenze), risolti positivamente».
In Italia - viene sottolineato nella nota della Regione Puglia - il rischio è limitato ai viaggiatori internazionali diretti o provenienti dai Paesi nei quali si è diffuso il virus: Brasile, Capo Verde, Colombia, El Salvador, Guiana francese, Honduras, Martinica, Messico, Panama, Suriname e Venezuela. Particolare attenzione è richiesta alle donne in gravidanza per le quali è consigliato, se possibile, il differimento del viaggio: l’infezione nelle donne gravide è potenzialmente associata a casi di microcefalia.

Le raccomandazioni per coloro che si recano nei posti dove il virus si è diffuso sono: usare prodotti repellenti per insetti, indossare abiti di colore chiaro e che coprano la maggior parte del corpo, dormire il luoghi protetti da zanzariere. Ai donatori di sangue e delle banche del seme è richiesta la sospensione temporanea di 28 giorni. Eventuali sintomi che dovessero comparire a tre settimana dal ritorno vanno comunicati al proprio medico di famiglia.
La maggior parte delle infezioni è asintomatica e la malattia si risolve spontaneamente dopo 2-7 giorni mentre il periodo di incubazione va dai 3 ai 12 giorni. Le infezioni sintomatiche sono caratterizzate da febbre lieve, artrite e artralgie, rush maculo-papulare, congiuntivite bilaterale e sintomi generali aspecifici. 

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